In casa Lazio non è cominciata nel miglior modo possibile l’avventura di Elseid Hysaj. Il terzino albanese è arrivato a parametro zero, dopo essere andato in scadenza di contratto con il Napoli, e nella prima cena con i compagni ha cantato Bella Ciao, scatenando l’ira dei propri tifosi. Gli ultras, infatti, hanno appeso perfino uno striscione nella serata di ieri in città con la scritta: “Hysaj verme. La Lazio è fascista”.

La Lazio al fianco di Hysaj

La Lazio si è schierata contro gli ultras, a favore di Elseid Hysaj con un comunicato diramato in mattinata:

“La Società Sportiva Lazio condanna fermamente il vergognoso striscione contro il calciatore Elseid Hysaj. Non è il primo episodio di questo tipo. Noi non saremo mai dalla parte di chi nega i valori dello sport. Siamo senza indugio invece dalla parte del nostro atleta e di tutti gli altri calciatori impegnati in queste settimane nel ritiro precampionato. Prendiamo nettamente le distanze da chi vuole strumentalizzare per fini politici questa vicenda che danneggia la squadra, tutti i tifosi laziali e la Società.

Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti ed aggressivi: per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo che invece è ispirato ai sani valori sportivi della lealtà e della competizione, del rispetto reciproco e della convivenza civile ed indirizzato al superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico e razziale”.

Le parole di Caicedo

Felipe Caicedo, Lazio

Chi dovrebbe restare alla Lazio e ha cominciato la preparazione con il nuovo allenatore, Maurizio Sarri, è il centravanti ecuadoregno, Felipe Caicedo. L’attaccante, ai microfoni di Lazio Style Channel, ha parlato dei primi giorni di allenamento:

“È cambiato tutto, un’altra filosofia, si va sul campo, si lavora con preparatori nuovi ma l’essenza vera è quella di lavorare bene e tanto per prepararsi al meglio. Mi trovo bene nel 4-3-3, quando fai l’attaccante alla fine è sempre uguale, cambiano i movimenti ma l’obiettivo è fare gol per far vincere la squadra. Il sistema a quattro è difficile ma ci stiamo impegnando – dice l’ecuadoriano -. Con il mister ci stiamo conoscendo e ci vorrà tempo. L’ambiente Lazio mi piace, sono contento qui e mi sono tutti vicini. I tifosi mi scrivono sempre e mi sostengono sui social. Io devo continuare su questa strada. Sarri ci chiede gioco veloce, con due tocchi massimo, e di raccordo con i centrocampisti per far scorrere veloce la parte. Piano piano capiremo meglio i concetti”.

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