La ‘prima’ della Juventus di Maurizio Sarri si è chiusa con una sconfitta in extremis per 3-2 contro il Tottenham. Tralasciando subito il risultato, visto che le sfide dell’International Champions Cup 2019 servono solo per affinare condizione fisica e intesa tattica tra i reparti, i bianconeri escono con luci e ombre dalla sfida con gli Spurs. Alcuni giocatori motivati e decisi, altri forse demotivati dalle voci di mercato e con una valigia in mano che sul campo è ‘pesata’ forse troppo.

Top e flop della prima Juventus 2019-2020

Partiamo dalle note positive, che su tutti portano i nomi di Cristiano Ronaldo e Gonzalo Higuain. I due sono andati a segno contro il Tottenham, denotando già una condizione fisica importante e tanta voglia di incidere anche in questi primi match. E se per il portoghese siamo nella normalità delle cose, non dovendo più stupire le sue performance, per l’argentino il discorso è diverso. Dato sul piede di partenza, Higuain ha giocato dall’inizio del secondo tempo con una grinta che non si vedeva da tempo. Un gol, un altro sfiorato e 45 minuti giocati a tutta. Il segnale è chiaro, la volontà sarebbe quella di rimanere. Ma il mercato incombe e un suo possibile approdo alla Roma resta più che reale.

Chi invece ha deluso e non poco sono stati Mario Mandzukic e Blaise Matuidi. Sia il croato che il francese sono apparsi distratti e troppo ‘molli’ nell’atteggiamento, spia che i continui rumors di mercato in uscita stanno pesando. Si tratta solo della prima partita, ma è chiaro che in questo momento i due sono ‘avvolti’ da altri pensieri. Infine anche Adrien Rabiot non ha brillato, mettendo la ‘croce’ sulla propria prestazione con l’errore che ha portato poi al super gol di Kane da metà campo. Tanti palloni persi e poca lucidità, ma ovviamente è solo calcio estivo, sia che si parli di vittorie sia che si tratti di sconfitte.

Sarri sul calciomercato Juventus

Il tecnico della Juventus Maurizio Sarri ha commentato il calciomercato bianconero al termine del match contro il Tottenham: “Io non voglio occuparmi molto di mercato perché penso sia giusto così e perché ho una visione del mercato nettamente inferiore rispetto a quelli che sono addetti a farlo – le sue parole Sky Sport -. Magari ci sono campionati che non conosco in cui si stanno esprimendo giocatori che non conosco, perciò meglio lasciarlo a chi lo deve fare.

Abbiamo una rosa molto ampia in certe zone del campo e ristretta in altre, ma stiamo parlando di una situazione in cui ho sette giocatori a Torino infortunati e cinque che devono rientrare dalle nazionali. Penso che la società da qui alla fine del mercato farà qualcosa in entrata ma dovrà fare anche qualcosa in uscita: abbiamo talmente tanti giocatori in questo momento che ne dovremo tenere fuori due o tre dalla lista Uefa. Qualcosa sicuramente dobbiamo fare”.

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