L’acquisto più costoso di questa estate è stato sicuramente quello messo a segno dalla Juventus, che ha investito oltre 80 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Matthijs De Ligt. Il centrale olandese è arrivato dall’Ajax dopo una grandissima stagione, che ha visto il club raggiungere una storica semifinale, venendo eliminato solo all’ultimo secondo contro il Tottenham. Dopo un inizio difficile con la maglia bianconera, il giocatore nelle ultime settimane sembra stia tornando sui suoi livelli.

Juventus, la ripresa di De Ligt

L’inizio di stagione non è stato dei migliori per Matthijs De Ligt alla Juventus. Inizialmente il centrale olandese era partito come prima alternativa a Bonucci e Chiellini ma il grave infortunio subito da quest’ultimo ne ha accelerato l’inserimento. Anche per questo motivo il giocatore ha riscontrato qualche difficoltà di ambientamento. Il classe 1999, però, nelle ultime settimane sembra essere in ripresa. Contro l’Inter una prestazione sufficiente, cominciata con l’errore che ha procurato il rigore per i nerazzurri. Nella ripresa, poi, la crescita esponenziale, in attesa di maggiore continuità. Dal ritiro con la Nazionale olandese, De Ligt ha fatto un bilancio suoi suoi primi mesi a Torino:

“Dopo la partita contro l’Atletico in Champions League mi sono detto: ‘Questo non sono io, non sono il giocatore che conosco’. Ma dopo quel match ho cominciato a giocare con più fiducia in me stesso e a migliorare. Il mio è stato un trasferimento molto costoso e io non voglio commettere errori. Ma non è un qualcosa a cui devo pensare, anzi non ho mai giocato considerando questo fattore”.

La partita contro l’Inter

gol Higuain, Inter-Juventus

Il derby d’Italia di domenica ha regalato il primato in classifica alla Juventus, volata a più uno proprio sull’Inter. Una sfida combattuta e decisa dalla rete di Gonzalo Higuain all’80’, come confermato anche dalo stesso De Ligt:

“E’ stata una battaglia, una lotta ad altissima intensità. Il confine tra giocare bene e giocare male è molto sottile, ma sfortunatamente la vita del difensore è questa”.

Sul rigore fischiato: “Non ho sentito il contatto con la palla, ho sentito che mi ha preso il costato, ecco perchè ho chiesto la VAR, ma l’arbitro ha visto e ha deciso che era rigore. E non ho potuto fare altro che accettarlo”.

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