Da qualche giorno è partita ufficialmente l’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus. Il tecnico ha deciso di tornare in bianconero dopo l’addio di due anni fa, con l’obiettivo di riportare il club sul tetto d’Italia. L’allenatore ha già un passato vincente avendo vinto cinque scudetto sulla panchina bianconera e si prepara a duellare con l’Inter campione d’Italia.

Juventus, la conferenza stampa di Allegri

Prima conferenza stampa da allenatore della Juventus per Massimiliano Allegri in questa nuova avventura in bianconero. Questi tutti i temi trattati dal tecnico:

Emozioni e responsabilità: “Emozionato e divertito. Ci stiamo ritrovando, visto che ho avuto per lo più giovani nella prima settimana, e ora tornano gli elementi della Prima Squadra. Bando ai sentimentalismi, ora comincia un nuovo capitolo. Ho a disposizione una ottima squadra e stiamo cercando di sistemarla, ci sono tanti giovani che devono e possono migliorare. Con loro ci sono dei giocatori anziani, che in primis sono Ronaldo, Chiellini e Bonucci: loro devono essere un valore aggiunto per la società e fare da esempio per i più giovani, far capire cosa è la Juventus. Qui quello che è stato fatto rimane alla storia, io ho passato cinque anni meravigliosi, e ora iniziamo un nuovo ciclo di lavoro. Dobbiamo arrivare a marzo e cercare di centrare gli obiettivi”.

Inter favorita: “Nel calcio italiano ci sono allenatori importanti, sono tornati Spalletti e Mourinho, c’è Sarri alla Lazio, Inzaghi all’Inter. L’Inter ha vinto lo Scudetto ed è la favorita, noi dobbiamo fare un percorso che ci porti a maggio a vincere il campionato. Poi c’è la Supercoppa, c’è la Coppa Italia e c’è la Champions, deve essere un desiderio, da parte di tutti. Ora pensiamo a passare il primo turno, un passo alla volta”.

L’avversario più intrigante: “Ho guardo un po’ di partite in questi due anni, specie nel secondo. Verso la fine c’era la possibilità di tornare e volevo capire se ero ancora in grado. Quest’anno il campionato sarà molto equilibrato, i giovani del Milan quest’anno hanno più esperienza, con l’Inter sarà una delle favorite. Sarà un bel campionato, sarà importante dare continuità ai risultati”.

La vittoria dello scudetto: “A 88 punti credo si vinca lo Scudetto, magari mi sbaglio perché siamo a luglio. Sul calendario, quando ci dicono di giocare noi ci organizzeremo per giocare, sappiamo che ci sono i diritti tv che comandano”.

Singoli e vice capitano

Il tecnico della Juventus si è soffermato anche su alcuni singoli:

La posizione di Kulusveski: “Datemi tempo, l’ho visto in due allenamenti. Deve sicuramente crescere in fase realizzativa, ha un motore importante e quindi è migliorabile. Per me sarà importante creare del valore per questi giocatori, che è il motivo per cui sono stato chiamato. Creare valore e risultati. Questa è una squadra divertente da allenare, perché ha tanti calciatori migliorabili”.

Capitolo punizioni: “Ronaldo è un calciante da lontano e Dybala più da vicino, poi uno è destro e l’altro è sinistro, quindi non ci sono problemi”.

Il ruolo di Ronaldo: “Sono sicuro che fa gol, poi che giochi a sinistra o destra cambia poco. Lui e Dybala sono cecchini, anche se voi gli allenamenti non potete vederli. Rabiot invece deve avere l’ambizione di segnare 10 gol in un campionato, McKennie lo stesso”.

Il vice capitano: “Mi viene da ridere quando sento la parola manager, sarò in totale sintonia con la società, come prima. Su Dybala, nella Juventus è il secondo con più anni di presenza dopo Chiellini, quindi il vicecapitano sarà lui. Bonucci? Se n’è andato, quindi se vuole la fascia se la deve comprare. Quando è tornato è diventato ultimo nella gerarchia, ora sta scalando le posizioni, ma Leo lo sa”.

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