Juventus, i retroscena di Paratici. “C’erano due modi per motivare la squadra: comprare Ronaldo oppure Icardi e scatenare un casino”

    Fabio Paratici ha parla del mercato della Juventus, col ds bianconero che ha raccontato il colpo legato a Cristiano Ronaldo e non solo

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    Fabio Paratici a 360°. Il direttore sportivo della Juventus si è raccontato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, svelando molti retroscena sul mercato dei bianconeri. Un’estate bollente, quella scorsa, che ha portato Cristiano Ronaldo alla Juventus quando nessuno ci credeva. E invece poi sappiamo tutti come sono andate le cose, col portoghese arrivato a Torino e subito decisivo anche in Serie A.

    Paratici e l’affare Ronaldo

    Un colpo incredibile e un investimento ingentissimo per la Juventus. Ma portare Cristiano Ronaldo in bianconero è stato l’affare del secolo. Ecco come Paratici l’ha raccontato. “Ci siamo trovati all’aeroporto dei voli privati di Linate con Mendes e Giovanni Branchini per chiudere, non ci voleva molto, quel fenomeno di Cancelo. Tornando da Linate ho pensato: ‘Noi abbiamo Higuain, che comunque andrà via’. Quindi, dedotto Higuain, questo può essere un buon accordo? Si può incassare di più? Facevo conti elementari. Ma sapevo bene che Ronaldo è una stella che si apre in varie direzioni: tecnica, commerciale, di mondializzazione del marchio. Poi facciamo una riunione, era inizio giugno. Buffon andava via, avevamo vinto sette scudetti di fila, la Champions l’avevamo persa malamente: dovevamo fare qualcosa per motivare i giocatori.

    Ci vediamo con Andrea (Agnelli, ndr), con Pavel (Nedved, ndr), parliamo di programmazione e conveniamo che bisogna dare una scossa a tutto l’ambiente. Non bisogna abituarsi a vincere in Italia e a sfiorare la Champions. Provo a dire che per far crescere tutto il club, per dare uno shock positivo e proiettare la Juve oltre i suoi confini un’idea l’avrei… ‘È tutta da valutare, non mettetevi a ridere e non mi buttate fuori dall’ufficio. Ci sono due modi per motivare la squadra: uno non si può dire e l’altro è quello di comprare Cristiano Ronaldo’. Il primo era comprare Icardi e scatenare un casino incredibile. Ma, come è ovvio, non era questo il mio obiettivo reale. Oppure possiamo prendere Cristiano Ronaldo. Andrea fece una smorfia ma io dissi ‘aspetta, fammi spiegare’.

    Si fece silenzio: ‘Mendes mi ha detto di riferirti che se la Juve lo vuole, e corrisponde alle sue richieste, lui viene alla Juve. Non vuole altra squadra se non la Juve. Non c’è opzione B, vuole solo la Juve’. Andrea Agnelli ha chiesto di pensarci un attimo e di parlarne con alcune persone. Io già ero contento che non mi avesse buttato fuori dall’ufficio e mi avesse lasciato l’entusiasmo di pensare di poter comprare Ronaldo. Il pomeriggio mi disse di farmi dare bene tutti i conti perché, se era come avevo detto io, saremmo andati avanti”.

    La Juventus del futuro

    Sulla Juventus del futuro, Paratici ha dichiarato: “Allegri è uno dei primi 5 allenatori al mondo, è un uomo molto intelligente: certo che resta. Dybala resta, dalla Juve va via solo chi vuole andare via. Con chi è migliorabile? Difficile. Messi forse, già con Neymar avrei dei dubbi. James Rodriguez? È un grande giocatore, bisogna vedere. Ma ripeto, migliorare i nostri è difficile. Kean è un grande centravanti, da Juve: è uno di quelli che faranno gol in Champions League e lo vedremo per tanti anni ancora giocare in Europa.

    Pogba tornerà? No. Nel calcio non si sa mai, però è molto difficile. In estate arriverà Ramsey a centrocampo e prenderemo un difensore. Su Romero siamo bene indirizzati, de Ligt sicuramente è uno dei giovani migliori che ci sono e quindi lo guardiamo con grande attenzione.

    Tre italiani bravi che mi piacerebbero? Zaniolo, Chiesa, Barella e Tonali. E’ un ragazzo super, ha serietà e personalità, ma nessuno è paragonabile a Pirlo. Forse de Jong dell’Ajax, che è andato a Barcellona. Szoboszlai è un ragazzo di valore, ma bisognerebbe trovare una squadra di A dove fargli giocare molte partite”. 

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