Per la Juventus ieri è arrivata la seconda sconfitta stagionale, sempre in Champions League, ai danni dello Young Boys. Un ko ininfluente visto che la squadra bianconera ha vinto comunque il suo girone, davanti al Manchester United, che ha perso a Valencia. Lunedì, poi, ci saranno i sorteggi a Nyon dove si conoscerà il suo prossimo avversario. Non è un caso, però, che ieri tra le assenze più importanti ci fosse quella del capitano, Giorgio Chiellini. Il giocatore si sta dimostrando imprescindibile per questa squadra e non è un caso che molti avversari indichino in lui il calciatore da togliere allo scacchiere tattico di Massimiliano Allegri, più di Cristiano Ronaldo.

Juventus, parla Giorgio Chiellini

Il capitano della Juventus, Giorgio Chiellini, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Dazn, in cui ha ripercorso tutta la sua carriera. Queste le sue parole:

Sulla prossima sfida contro il Torino: “Il Torino è cresciuto tanto, ha fisicità e sono bravi nelle ripartenze: con Mazzarri hanno fatto un upgrade importante, possono mirare all’Europa e quindi metterci in difficoltà. E’ una squadra che mi sta simpatica, a parte quei 180 minuti in cui siamo rivali. Cristiano Ronaldo ha già capito che due partite non sono come le altre: quella contro l’Inter e quella col Toro”.

Segreto del successo: “In questi anni ci siamo sempre messi in discussione lavorando su quei difetti in cui abbiamo margini di miglioramento. Questa squadra si è saputa rinnovare tanto e in poco tempo, basta pensare a quanto è cambiato tra Cardiff e Berlino, otto undicesimi della squadra erano diversi ma non si tratta solo di uomini, soprattutto di stile di gioco”.

Difetti: “Quel pareggio col Genoa sono due punti regalati, con tutto il rispetto. E poi siamo arrivati troppe volte nel finale di partita sull’1-0 quasi sempre l’episodio ci ha detto bene anche grazie al nostro atteggiamento, però poi succede che col Manchester la paghi con gli interessi. L’1-0 è perfetto fino al 60′, se poi magari riesci a segnar il secondo è ancora meglio, perché è vero che non prendere gol dà fiducia, però un po’ di margine farebbe risparmiare energie fisiche e mentali”.

Le scritte sull’Heysel: “Quelle scritte non sono contro la persona, quello è odio verso il club. Il calcio è una valvola di sfogo. Speriamo che piano piano si riesca a educare al tifo positivo e non all’odio verso gli altri”.

Il paragone con Scirea: “Poter essere paragonato a Scirea, non tanto nello stile di gioco quanto nei valori che porto avanti, mi rende orgoglioso”.

I singoli

Chiellini ha parlato anche del rapporto con alcuni singoli e dell’avversario più difficile da affrontare. Le qualità di Buffon: “E’ una persona con cui ho condiviso tutto. Quello che gli invidio è la capacità di toccare le corde giuste in quei momenti della stagione in cui il capitano deve compattare il gruppo. E Gigi riusciva ad arrivarti dentro”.

Il rapporto con Del Piero: “Mi ha accolto a Torino quando avevo 21 anni. Nei primi mesi mi sentivo inadeguato in mezzo a tanti campioni, ma lui ha sempre cercato di farmi sentire parte del gruppo nonostante avessi interessi completamente diversi. Ed è quello che sto cercando di fare io con i ragazzi nuovi che arrivano. Tipo Ronaldo…”.

Il giocatore più difficile da marcare: “Icardi dentro l’area di rigore è il secondo miglior giocatore che mi sia capitato di marcare, perché ti disintegra mentalmente. Il primo, per fortuna, da quest’anno gioca insieme a me”.

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