Grazie al successo ottenuto contro il Milan la Juventus è tornata in testa alla classifica con 32 punti, a più uno sull’Inter. Vittoria sofferta, di misura per 1-0 grazie al gol vittoria messo a segno da Paulo Dybala. La Joya era entrato qualche minuto prima al posto di Cristiano Ronaldo, autore dell’ennesima prova insufficiente di una stagione al di sotto delle aspettative fino a questo momento. E il fuoriclasse portoghese non ha fatto nulla per nascondere la rabbia e la delusione per la seconda sostituzione consecutiva dopo quella di Champions League.

Juventus, caso Ronaldo

Ronaldo, Juventus

Se c’è un giocatore da cui ci si attende sempre tanto nelle fila della Juventus quello è Cristiano Ronaldo. Eppure il fuoriclasse portoghese fino a questo momento sembra essere il lontano parente di quello ammirato negli scorsi anni. In campionato ha realizzato solo cinque reti, mentre in Champions League ha messo a segno un solo gol in quattro partite. Il tecnico bianconero, Maurizio Sarri, ha provato a giustificare sia con la Lokomotiv mercoledì, sia con il Milan ieri, il cambio per un problema fisico. Evidente, però, che la cosa non sia andata giù a Ronaldo, uscito contrariato in entrambi i casi. Ieri, anzi, quando è stato richiamato dal tecnico è andato direttamente negli spogliatoi. L’ex Real Madrid, inoltre, ha deciso di lasciare lo stadio pochi minuti prima della fine della partita. Cosa che potrebbe metterlo anche a rischio squalifica visto che non avrebbe potuto effettuare i rituali controlli antidoping qualora fosse stato sorteggiato.

Sarri lo giustifica

Il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, ha provato a gettare acqua sul fuoco giustificando il cambio e la reazione di Cristiano Ronaldo:

“Ronaldo non è un problema. Innanzitutto bisogna ringraziarlo, perché si è messo a disposizione della squadra nonostante non fosse in condizioni ottimali. Cristiano negli ultimi 20-25 giorni soffre per un problemino che lo sta condizionando tantissimo e gli impedisce di allenarsi come vorrebbe. Avevo preventivato il part-time, per lui come per Dybala, che in settimana ha avuto un attacco gastrointestinale. L’ho sostituito perché non l’ho visto benissimo, ma alla base c’è che si è messo a disposizione nonostante non fosse al meglio. Il ragazzo nell’ultimo mese ha avuto questo problema al ginocchio per un colpo in allenamento, da allora ha un risentimento al collaterale. Quando si allena ad alta intensità o quando gioca va incontro a squilibri e a dolori al polpaccio e agli adduttori, per questo motivo non può allenarsi più di tanto e ha difficoltà quando calcia. Questo acciacco lo sta condizionando”.

La reazione dopo la sostituzione: “Penso ci sarà un po’ di tolleranza, quando togli un calciatore che sta provando a dare tutto ci sono i cinque minuti di arrabbiatura. Credo sia normale, alla fine a un allenatore fa anche piacere quando un giocatore si arrabbia per una sostituzione, mi preoccuperebbe il contrario. E’ andato via prima della fine? Non so, non sono entrato nello spogliatoio. Se è vero dovrà discuterlo con i suoi compagni di squadra. Ma, ripeto, nelle sue condizioni tanti altri non avrebbero giocato, bisogna solo ringraziarlo, dopo tutto quello che ha vinto è bello che voglia dare una mano alla squadra a tutti i costi”.

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