Vigilia di campionato per la Juventus, che affronterà l’Udinese nell’anticipo della ventisettesima giornata di campionato, all’Allianz Stadium. I bianconeri anticipano visto il match di Champions League in programma martedì contro l’Atletico Madrid. La squadra di Massimiliano Allegri è saldamente in testa alla classifica, a più sedici sul Napoli secondo e, dunque, un successo chiuderebbe ogni tipo di discorso scudetto. I friulani, invece, sono in lotta per la retrocessione essendo quindicesimi con 25 punti, a più sette sul Bologna terzultimo. Nella gara di andata la Juve si è imposta alla Dacia Arena per 2-0.

Pronostico Juventus-Udinese

Juventus, la conferenza stampa di Allegri

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro l’Udinese, dando anche importanti indicazioni di formazione. Questi tutti i temi trattati:

Il match contro l’Udinese: “La partita da fare, a prescindere dai 16 punti, bisogna vincerla: per essere tranquilli mancano sei vittorie. Non so ancora chi ho a disposizione, lo vedrò domattina”.

Indicazioni di formazione: “Dybala si porta una botta da Madrid e sta molto meglio. Mandzukic aveva un fastidio al ginocchio e sta meglio. Ronaldo è a disposizione. Bonucci e Chiellini saranno a disposizione, ma non giocheranno. Douglas Costa è in netto miglioramento, non per domani, ma per averlo a disposizione martedì. Domani bisogna vincere, come sempre quando si gioca al calcio, anche per preparare al meglio la gara di martedì”.

Su Cristiano Ronaldo: “È a disposizione e non è che sia spazientito. Col Napoli non abbiamo fatto un buon secondo tempo, abbiamo fatto anche un po’ di difesa in più. Se non ci fosse stata l’incomprensione tra Szczesny e Chiellini non avremmo preso quel gol lì. Abbiamo comunque fatto una partita di difesa, che servono per vincere il campionato contro un Napoli che sta facendo un’ottima stagione. Quando ho detto che se avessimo giocato la settimana dopo non avremmo passato il turno, ora abbiamo buone possibilità: Madrid ci ha lasciato delle scorie. Prima avevamo iniziato a giocare bene, ora questo tempo di 15 giorni ci è stato d’aiuto. Martedì saremo pronti, poi vedremo se saremo anche fortunati”.

Le tante critiche: “Fa parte del gioco. Sono punti di vista: io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, altri mezzo vuoto. Credo che loro abbiano anche problemi a livello di vita, si alzano la mattina e vedono nero. Io invece vedo sempre il sole anche quando non c’è. Dipende dalla propria filosofia di vita. È come uno che si alza la mattina e si vuole punire ogni mattina: pensate che vita fa. Infatti le persone così sono negative e le cose gli vanno male. Ma è giusto così, è giusto che le cose vadano bene a chi sorride e fa le cose con professionalità ma anche con leggera. È questione di carattere, di mentalità: io le capisco, mi fanno anche tenerezza ma non ci posso fare niente”.

Ronaldo in panchina: “Mandzukic stamattina si è allenato a parte, come Dybala: domani vedremo. Kean domani ha molte probabilità di giocare, diciamo al 99% perché da qui a domani non si sa mai. Però ha molte probabilità di giocare. Portiere? Gioca Szczesny. Ronaldo? Va in panchina, a disposizione”.

Il futuro di Allegri

Si è parlato tanto del futuro di Allegri. Inevitabile riferimento in conferenza stampa:

Incontro con Agnelli: “Ci siamo visti ieri sera, tavolo per due. Credo che tutte le cose scritte sulle mie dimissioni o su litigi col presidente mi fanno pensare che siamo su Scherzi a parte. O io e lui ci facciamo curare da qualcuno bravo, o qualcosa non torna. Due persone mediamente intelligenti come me e il presidente che dopo cinque anni insieme hanno costruito qualcosa di importante è mai possibile che con 16 punti di vantaggio, dentro gli ottavi di Champions, litighino e l’allenatore dia le dimissioni?

Nessuna litigata, ieri a cena abbiamo parlato, mangiato anche bene e deciso che, visto come stanno andando le cose, del rinnovo del contratto ne parleremo a stagione finita, come abbiamo sempre fatto. Spero che ora non scriviate che Allegri ha picchiato il presidente. Cinque anni fa, quando sono arrivato, c’era la paura di non passare il girone. E l’obiettivo della società era portare la Juventus a giocarsi tutti gli anni la possibilità di vincere la Champions. Per arrivare a questo c’è da fare solo una cosa: passare il girone. Poi dagli ottavi in poi nel calcio non c’è niente di scontato, basta aver visto gli ultimi risultati. Vincere è straordinario, continuare a farlo è ancora più difficile”.

Sul rinnovo: “I rapporti sono in totale sintonia, sia per oggi che per il futuro. Parlando del futuro, abbiamo deciso di celebrare intanto i trofei e poi sederci a parlare di rinnovo. Non ho mai detto di voler andare via dalla Juventus e credo che non l’abbia detto neanche il presidente. Siamo d’amore e d’accordo”.

LE ULTIME NOTIZIE SULLA JUVENTUS