Vigilia di campionato per la Juventus, che domani affronterà il Torino all’Allianz Stadium nell’anticipo della trentacinquesima giornata di campionato. I bianconeri sono già campioni d’Italia ma vogliono migliorare il proprio punteggio in classifica. I granata, invece, sono in piena lotta per la zona Champions, a tre punti dall’Atalanta quarta. La squadra di Massimiliano Allegri viene da una gara contro l’Inter dai due volti, con un primo tempo sofferente e un secondo tempo, invece, in cui ha fatto vedere tutte le sue qualità.

Juventus, la conferenza stampa di Allegri

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Torino. Questi tutti i temi trattati:

Le condizioni di Rugani: “Non c’è perché anche sabato a Milano è venuto ma aveva un po’ di infiammazione. È rientrato Caceres e Barzagli sta meglio, lo lascio a riposo. Domani giocheranno Chiellini e Bonucci”.

Su Pinsoglio e Kean: “Pinsoglio sicuramente una partita la giocherà. Se lo merita, è un punto di riferimento anche nello spogliatoio, è diventato veramente importante. Per quanto riguarda Kean, domani o ci giochiamo tutto all’inizio oppure mi porterò un cambio in panchina. Giochiamo un derby importante, il Torino in 17 trasferte ha perso solo una volta. Speriamo che domani sia la seconda. Mazzarri sta facendo qualcosa di straordinario, loro sono in lotta per la Champions e noi dovremo giocare come abbiamo fatto nel secondo tempo a Milano con l’Inter”.

Su Ramsey: “È un giocatore di qualità, col gol nelle gambe e buoni tempi d’inserimento. È un ottimo acquisto”.

Il derby contro il Torino: “Ci siamo allenati molto bene. È normale, con una serenità diversa. Però anche stamattina ci siamo allenati bene, e sono convinto che domani faremo una bella partita”.

Sui possibili esperimenti: ” Più che sui metodi di gioco, a Milano ho provato a partire con Emre Can nei tre di difesa, però poi abbiamo avuto subito delle difficoltà e l’ho spostato. Un conto è giocare una partita in un contesto come quello con l’Atletico, un altro è giocare tutte le partite in un altro ruolo. Credo che faccia meglio a centrocampo, pur potendo giocare nei tre”.

Le qualità di Ronaldo e Messi: “Per Cristiano domani è un bello stimolo, abbiamo un derby e ieri Messi l’ha raggiunto. Avrà tutta la voglia di andare avanti nelle marcature e ha come obiettivo quello di vincere la classifica marcatori. Non so quanto andranno avanti, posso parlare di Cristiano perché Messi non l’ho allenato: è un grande professionista, poi quando smetteranno difficilmente ci saranno altri Messi e Ronaldo. Nella storia del calcio, come nella vita in generale, dopo anni ne nasceranno altri non uguali ma forti”.

Sul Torino: “Sarà una partita di un certo tipo, loro hanno un obiettivo straordinario: da tanti anni non arrivava a questo punto del campionato con questa possibilità di giocarsi la Champions. Dovremo fare una bella partita, dovremo essere solidi: loro hanno tanta fisicità”.

Allegri e il futuro

Allegri h parlato anche del futuro e dei rumors su un possibile addio:

Futuro e incontro: “La risposta è semplice. C’è da vedersi per programmare e parlare dell’annata che è stata, delle cose che sono andate e di quelle che non sono andate, come pure di quella che sarà l’annata prossima. C’è da vedere come migliorare la squadra, dove vorremo arrivare e quali saranno le idee del presidente. Per il resto è tutto normale: ci siamo visti stamani, ma anche l’altro giorno. Quando lui è qui ci vediamo sempre, però quando ci vedremo il presidente mi chiamerà e avremo un incontro”.

Le voci su Conte e Guardiola: “Sbagliate a parlare di questo. Cioè, fate i giornalisti e quindi giustamente scrivete quello che sentite. Tutti gli anni devo andare via, poi sono cinque anni che sono qui. Il vantaggio è che abbiamo un mese di tempo rispetto al passato, per pianificare”.

Le sue idee: “Lo dirò al presidente. La mia idea è sentire il suo volere e quello della società. Poi come tutti gli anni le cose andranno sicuramente per il verso giusto. La Juventus tutti gli anni deve essere competitiva per la vittoria del campionato, della Coppa Italia, della Supercoppa e della Champions. Non cambia niente, è normale che ogni anno bisogna mettersi lì, valutare quello che si è fatto”.

Le ultime notizie sulla Juventus