Italia, Gravina: “Calcio italiano ripartito con i giovani. Serie A in Cina? Ecco la verità”

    Gabriele Gravina, presidente FIGC, ai microfoni di Radio Anch'io Sport ha parlato del tentativo di ridare appeal al calcio italiano

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    Il calcio italiano sta provando a risalire la china e riavere quell’appeal che ormai è stato perso da troppo tempo. Di sicuro il cammino intrapreso dal nuovo presidente della FIGC, Gabriele Gavrina, sembra andare nella direzioni giusta e anche le varie Nazionali, da quella maggiore a scendere, hanno intrapreso una strada nuova.

    Lo stesso Gravina, ai microfoni di Radio Anch’io Sport, ha parlato di tanti temi. Anche di un weekend da ricordare, che ha portato entusiasmo sia a Udine per Italia-Finlandia che a Torino per il calcio femminile e il sold-out per Juventus-Fiorentina. “Un weekend positivo per il calcio italiano, una crescita d’entusiasmo per il mondo del calcio. Era quello che volevamo fare, recuperare una credibilità che stava scemando”.

    Gravina, il calcio italiano e la Nazionale

    Un Gravina che ha posto l’accento sull’aver deciso di puntare sui giovani per ridare entusiasmo al calcio italiano. “Nel calcio ci sono dei cicli, oggi c’è maggior convinzione nel tentare la politica dei giovani. Per progettare puoi farlo solo con chi ti dà un arco temporale in grado di farlo e oggi è anche una necessità viste le carenze economiche e finanziarie. L’attenzione che abbiamo rivolto al dialogo fra i c.t. Mancini e Di Biagio è una delle precondizioni. Ricordiamo che 6-7 giocatori della nazionale maggiore dal 12 di giugno, dopo la partita con la Bosnia, si aggregheranno all’Under 21 per l’Europeo, a dimostrazione di quanto teniamo a questo obiettivo, che manca dal 2004 e che ci deve proiettare alle Olimpiadi del 2022.”

    Sulla possibilità che Gianluca Vialli, adesso impegnato nel tentativo di acquistare la Sampdoria tramite un fondo americano, entri a far parte del Club Italia, Gravina ha dichiarato: “Vialli continua a coltivare questa sua disponibilità, che non è venuta meno, anzi, si rafforza giorno dopo giorno. Vialli sta riflettendo per trovare i giusti equilibri tra la sua vita privata e i suoi impegni professionali. Per il momento il suo interesse è ancora molto vivo”.

    La Serie A in Cina? Gravina precisa un concetto

    Sulle voci di una Serie A pronta a ‘sbarcare’ in Cina per giocare qualche match: “Ancora una volta il calcio ha dimostrato di essere ponte tra culture diverse. Abbiamo voluto lanciare uno sguardo verso il futuro e abbiamo ritenuto importante creare un avvicinamento dell’Italia alla Cina e viceversa. Le trasferte e i problemi di distanza? Non è nel nostro progetto, noi puntiamo a far conoscere la cultura del calcio italiano in Cina. Nessuno vuole penalizzare i tifosi italiani.

    Vogliamo solo esportare un prodotto e non a caso il ministro cinese ha esaltato i nostri tecnici come Lippi e Cannavaro. Calcio spalmato su troppi giorni? Sicuramente sì, però bisogna saper coniugare interessi diversi. Per fare calcio servono risorse e le risorse si fanno anche attraverso alcuni progetti che possono penalizzare alcuni protagonisti”.