Il big match della trentaquattresima giornata di campionato sarà sicuramente quello che andrà in scena sabato sera allo stadio Meazza, alle ore 20:30, e vedrà di fronte Inter e Juventus. I nerazzurri si giocano quasi un match point per la zona Champions. La squadra di Luciano Spalletti, infatti, è terza in classifica con 61 punti e ha cinque punti di vantaggio sul Milan e sull’Atalanta. I bianconeri, dal loro canto, hanno poco da chiedere a questa partita avendo vinto matematicamente lo scudetto settimana scorsa. A questo match prenderà parte quasi sicuramente Matìas Vecino, che sta attraversando un buon periodo di forma ed è spesso tra i migliori in campo.

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Vecino e la sfida con la Juventus

Lo scorso anno Matìas Vecino fu protagonista in negativo della sfida contro la Juventus, nella gara di ritorno. Il centrocampista dell’Inter, infatti, fu espulso dopo soli quindici minuti, lasciando la squadra in dieci e sotto di un gol. I nerazzurri riuscirono a rimontare prima di crollare nel finale. Anche sabato, come lo scorso anno, la gara sarà importante per la corsa Champions. L’uruguaiano, intervistato ai microfoni di Sky Sport, ha sottolineato come sarebbe importante riuscire a portare a casa i tre punti:

“Abbiamo la possibilità di chiudere la corsa verso la Champions, è una partita fondamentale perché ci sono scontri difficili anche per altre squadre, è una bella opportunità. Sappiamo che è una partita molto sentita per i nostri tifosi, sarebbe una bella cosa regalare una bella giornata”.

La forza della Juventus

Vecino ha sottolineato anche quella che è la forza della Juventus. Il centrocampista dell’Inter, inoltre, ha aggiunto che l’obiettivo è quello di ridurre il gap dai bianconeri per giocarsi lo scudetto nei prossimi anni:

“E’ la squadra che ha dimostrato più regolarità negli ultimi anni e ha vinto tutti questi scudetti. Non solo per l’Inter ma per tutte deve essere un riferimento per avvicinarsi al loro livello per competere con loro e per essere una squadra che gioca in pianta stabile in Europa. Si può pensare di competere con loro però conta il campo, se non sei all’altezza in campo non conta niente. Dobbiamo lavorare per avvicinarsi, nei prossimi anni l’Inter tornerà sicuramente a lottare per lo scudetto, è sicuro perché è l’obiettivo della società ma dirlo adesso non ha senso, bisogna dimostrarlo sul campo”.

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