Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Frosinone. Gara importante per i nerazzurri, che cercano il riscatto dopo la brutta sconfitta subita contro l’Atalanta a Bergamo prima della sosta. I ciociari, dal loro canto, cercano di dare continuità agli ultimi risultati positivi e vogliono uscire dalla zona retrocessione, essendo attualmente penultimi con 7 punti. La squadra meneghina, invece, con un successo aggancerebbe il Napoli al secondo posto, con gli azzurri impegnati domenica al San Paolo contro il Chievo Verona.

Ultime Inter, la conferenza stampa di Luciano Spalletti

Questi tutti i temi trattati dal tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, in conferenza stampa quest’oggi:

Il tour de force che attende l’Inter: “Diventa fondamentale che venga presa in seria considerazione l’importanza della partita di domani. E’ la prima di un pacchetto di partite difficili, ci giochiamo una fetta importante del futuro. La crescita non c’è solo in funzione di alcune partite, dobbiamo dare considerazione a tutti gli avversari, l’Inter crea ulteriori stimoli agli avversari che diventano ancora più forti di quello che sono normalmente”.

Il possibile arrivo di Marotta: “Bisogna aspettare i segnali della società e del presidente. La trattativa è avanti, quando tornerà il presidente dalla Cina ci dirà cosa possiamo usare di questa vicenda. E’ un trequartista che sa quando andare di là e quando venirti incontro e fare gruppo. La sua storia se l’è costruita da solo, ha esperienza perché è stato in tutti i livelli del nostro campionato. I risultati parlano da soli”.

Possibile accumulo di stanchezza: “La stanchezza peserà nei metri da fare in queste partite ravvicinate. Non è quello che scelgo o chi non gioca, ma è il cumulo dei metri. I nomi che verranno scelti si equivalgono, abbiamo composto una rosa per giocare tutte le partite al massimo”.

Capitolo infortuni: “Gli infortuni succedono più alle grandi squadre per via dello stress del dover sempre vincere. Non mi pare che l’Inter ne abbia avuti tantissimi, siamo nella norma e siamo in grado di far fronte a eventuali problemini che possono accadere. La rosa è ampia e ci permette di poter gestire queste vicende. Ovvio che se poi succedono tutte nello stesso ruolo, qualche idea o qualcuno da adattare lo devi avere. Nella nostra rosa ci sono giocatori che hanno grande duttilità. Per il momento non abbiamo la necessità di fare qualcosa nel prossimo mercato, poi ci sono delle possibilità che ti chiedano un tuo giocatore o che tu trovi delle possibilità per rinforzarti”.

Spalletti sui singoli

Luciano Spalletti in conferenza stampa si è soffermato anche su alcuni singoli, tra cui Radja Nainggolan:

Su Keita: “Calciatore col timbro top. Ha questa convinzione e sfacciataggine di andare a proporla contro qualsiasi avversario. Ma bisogna stare attenti al pacchetto di partite e valutare chi può essere meglio. Sia i nazionali sono in condizione di poter giocare, sia gli internazionali rimasti alla Pinetina possono giocare”.

Le condizioni di Nainggolan: “Condizione fisica estrosa, mai normale. Anche in soli 10′ può dare un’impennata alla partita. Ora è completamente recuperato, non sente molto la fatica, non gli crea molti problemi. Ci fa piacere averlo a disposizione”.

I terzini a disposizione: “Oltre a D’Ambrosio e Asamoah non ne abbiamo tantissimo ora. Lo ha fatto Skriniar col Tottenham e si può rifare. Si possono mettere due tutta fascia o tre centrali. Vrsaljko siamo fiduciosi di recuperarlo in poco tempo. Dalbert per mia scelta non può esserci mercoledì, ma è un peccato perché stava attraversando un buon momento e ha qualità ancora da scoprire. I tifosi ancora non lo hanno visto nel pieno della condizione e mi farebbe piacere che lui le esprimesse tutte le sue qualità”.

Il momento di Politano: “Non mi ha sorpreso, me lo credo ancora meglio di quello che ci ha fatto vedere. In Nazionale è entrato e ha fatto vedere di avere personalità, di voler puntare tutti gli avversari. E’ stato premiato perché con la partecipazione di Gagliardini ha poi trovato il gol. Ha potenzialità di metterci ancora qualcosa in più”.

Su Icardi: “Ha delle potenzialità infinite sul numero dei gol e noi vogliamo aiutarlo sempre di più e farlo esprimere per quella che è la sua caratteristica. Si sta dannando l’anima per venire ad aiutare la squadra e per fare quel fraseggio sulla trequarti”.

Perisic può dare di più: “Dipende da cosa si intende, perché coi suoi strappi mette a posto parecchie situazioni. Facendo un lavoro a tutto campo e non nascondendosi, è chiamato a una fatica totale, a un supporto completo verso la squadra. A me va bene così, nel suo lavoro la squadra trova equilibrio. In generale a me va bene così, ma essendo un attaccante esterno deve trovare qualcosa, deve portare a casa queste occasioni importanti. Se torna due volte meno, poi va due volte di più in attacco”.

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