Vittoria importante quella ottenuta questa sera dall’Inter nell’anticipo della sedicesima giornata di campionato contro l’Udinese. Al Meazza decide un calcio di rigore di Mauro Icardi, che con il cucchiaio beffa Musso e porta la propria squadra a 32 punti in classifica, a meno tre dal Napoli e a più sei sul Milan. I friulani, invece, restano in fondo alla classifica, al quartultimo posto con 13 punti, a meno due dal Bologna in zona retrocessione. Settimana prossima i nerazzurri saranno di scena al Bentegodi per affrontare il Chievo Verona, mentre l’Udinese affronterà il Frosinone alla Dacia Arena in un vero e proprio scontro diretto per la salvezza.

Inter-Udinese 1-0, il commento di Spalletti

Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, ai microfoni di Sky Sport ha commentato la vittoria ottenuta questa sera contro l’Udinese. Queste le sue parole:

“Non avevo paura di non sbloccare la partita: quando non si riesce a segnare in un momento difficile, si rischia di diventare scolastici, ma oggi abbiamo giocato con pazienza, anche se dovevamo avere un po’ di impeto e ferocia. Siamo stati comunque bene in campo, al di là dell’inizio del secondo tempo. Tentando di vincere ci siamo un po’ sbilanciati, ma c’era da mandare un segnale che si doveva portare a casa assolutamente questa partita. Abbiamo subito qualche tiro di troppo, ma potevamo vincere questa partita anche prima. A volte perdiamo palloni banali che potevamo gestire diversamente, abbiamo dato modo ai nostri tifosi di tenere il fiato sospeso. Per essere una grande squadra serve quella cattiveria che ti rende vincente”.

Icardi perfetto

Spalletti si è soffermato anche sulla prestazione di Mauro Icardi e sulle parole di Marotta:

La prestazione di Icardi: “Completa il lavoro del centravanti perfetto così, perché va a giocare dietro alle spalle della difesa e costringe gli avversari a scomporsi. Nelle ultime due partite lo ha fatto in maniera perfetta”.

La risposta di ieri a Marotta: “Alle mie parole è stato dato un senso diverso, io voglio difendere sempre l’Inter. E’ la prima scelta che devo fare, e lo devono fare anche i tifosi. Poi ognuno dà alle cose un taglio diverso, ma è questa la scelta di base”.

Joao Mario tra i migliori: “Giusto sottolineare la sua prestazione, è in crescita. Le sue caratteristiche alternano delle qualità importante a delle crisi di posizione. Non riesce a cambiare l’atteggiamento su un pallone, a volte servono cose più essenziali e pulite. Lui, invece, ci mette sempre la stessa qualità, non riesce a essere nervoso a volte. Ma menomale che abbiamo giocatori come lui”.

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