Inter, Spalletti: ‘Gara decisiva per la Champions. L’Atalanta ha grandi qualità’

    Il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro l'Atalanta, decisivo per la corsa Champions

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    Vigilia di campionato per l’Inter, che domenica pomeriggio affronterà l’Atalanta allo stadio Meazza nel match valido per la trentunesima giornata di campionato. Sfida decisiva per la corsa Champions. I nerazzurri, infatti, sono terzi in classifica con 56 punti e potrebbero blindare la qualificazione nella massima competizione europea. I bergamaschi sono quinti con 51 punti e sono ad un solo punto dal Milan quarto. La squadra di Spalletti, inoltre, può contare su Icardi e Nainggolan, che hanno pienamente recuperato e hanno dato il proprio contributo già contro il Genoa.

    Inter, la conferenza stampa di Spalletti

    Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro l’Atalanta. Questi tutti i temi trattati:

    Gara importante per la Champions: “Sì, probabilmente è una gara massiccia: ha importanza di classifica, è contro una concorrente diretta perché l’Atalanta è stabilmente nell’alta classifica. Hanno grande fisicità, loro sono belli non per caso, sono una squadra che ha mantenuto un’identità con Gasperini, ha fatto grandi partite: anche per loro è giunto il momento delle aspettative importanti. Sono una realtà calcistica sui quali si sono posati gli occhi del calcio europeo: aspirano giustamente ad entrare in Champions e hanno le carte in regola per farlo”.

    Le qualità dell’Atalanta: “E’ la qualità delle squadre forti. Gli si riconosce la personalità, diventano disponibili ad accettare il confronto a tutto campo, sono tutti forti, fisici, tosti. Lì dentro sembra grosso anche Gasperini, anche Gomez: riescono a metterla su questo piano del duello individuale, fanno uomo contro uomo tutto campo, ma scalano anche loro andando in avanti passandosi gli avversari. Però c’è un aspetto sicuramente importante, quello della convinzione di vincere il duello. Poi sanno cosa fare in campo, costruiscono dal basso, vengono a proporre calcio in verticale. Ci sarà da stare svegli”.

    L’assenza di Zapata: “E’ giusto, noi abbiamo fuori Lautaro (ride, ndr). Hanno Barrow, giocatori che possono sostituirlo, secondo me gioca Gomez. Io non ho preparato la contromossa, non ha detto chi gioca. Però Gomez ha questa qualità di poter giocare spalle girate, nello stretto: è fortissimo, esperto nel trovare la posizione giusta”.

    La reazione della squadra: “La squadra ha reagito nella maniera giusta, ha fatto vedere di avere potenzialità e ha fatto risultati con chiunque: ci sono stati infortuni o situazioni come questa, ma il gruppo è qualitativo, ha un buon livello di personalità e di conoscenze di calcio. Può lottare per questa posizione: i giocatori devono essere sé stessi, anche loro devono farlo in maniera chiara. E’ più facile collocare le scelte nel tuo modo di lavorare per portarti avanti con coerenza: non puoi prendere una decisione differente da quello che sei”.

    Differenza con l’andata e condizioni degli infortunati

    Richiesta al pubblico: “Per quanto riguarda lo stadio non ho mezzi per giudicare cosa sia meglio fare. Se una cosa non la conosco, non è mia e non vado a metterci il dito. La soluzione è chiara: un pubblico. importante come il nostro merita uno stadio importante, per cui lo stadio deve essere di livello per la partecipazione fisica delle persone che vengono a vedere le partite, che sono tantissime. L’Inter è di tutti quelli che la amano, in particolare di chi partecipa attivamente per sostenerla: io sono convinto che sanno come comportarsi e noi dobbiamo riflettere sulle cose che ci riguardano per trovarci spunti. Io mi aspetto che ci sia una volontà di andare ad aiutare la squadra, i colori per fare risultato. L’avversario necessita di tutta la forza che possediamo per lottarci contro”.

    Miglioramenti rispetto all’andata: “Nello scorrimento delle partite: lì si fu colti di sorpresa per la loro bravura. Hanno fatto vedere anche recentemente che quando entrano con questa feracità possono mettere in difficoltà chiunque. Quello che ci è successo lo mettiamo da parte, per altri lo portiamo dietro: deve essere da insegnamento. Tutte queste prese di posizione hanno fatto sì che in futuro siano successi sempre meno comportamenti come l’andata: siamo stati noi a volte quelli che si imponevano nella partita. Si viene a tentare di essere disposti a fare tutto per vincere, perché non tutti sono disposti a fare di tutto per vincere. C’è stato in questo un miglioramento”.

    Le condizioni di Lautaro e De Vrij: “Ne abbiamo parlato ieri, volevamo vedere l’allenamento: è una situazione dove siamo nella via di mezzo dove vedere un altro allenamento. Valutiamo tutto, è un discorso generale: per domani è difficile per entrambi”.

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