Crollo dell’Inter nell’anticipo della ventiseiesima giornata di campionato, con il Cagliari che si impone 2-1 alla Sardegna Arena grazie alle reti messe a segno da Ceppitelli e Pavoletti. A nulla era servito il momentaneo pareggio di Lautaro Martinez, uno dei pochi a salvarsi in questa gara. Un ko che rischia di far perdere la zona Champions ai nerazzurri, che restano a 47 punti, con due lunghezze di vantaggio sul Milan quarto e a più tre sulla Roma quinta. Settimana prossima la squadra di Luciano Spalletti sarà impegnata allo stadio Meazza contro la Spal, domenica alle ore 15. Passo avanti importante per i rossoblu, che salgono a 27 punti e si portano a più nove sul Bologna terzultimo in zona retrocessione.

Inter, il commento di Spalletti

Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, ha commentato la brutta sconfitta subita questa sera contro il Cagliari ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:

Cosa non è andato: “Nel primo tempo tutto non mi è piaciuto, abbiamo ritardato a prendere le decisioni, lenti nel far girare la palla, lenti nel capire dove finiva la palla, era come se si andava a caso nell’aspettarsi la palla. Pochi duelli, poche palle conquistate”.

Tanti gol subiti su calcio piazzato da gennaio: “Me lo spiego per la bravura dell’avversario, i loro non sono stati gol banali, sono stati fatti tutti sull’anticipo, nel saltare la palla. Abbiamo le stesse potenzialità in fase offensiva e non riusciamo a fare le stesse cose che fanno gli altri. La deviazione chi l’ha fatta dei nostri? Perisic, sembra anche a me sì”.

Mancata reazione: “La reazione c’è stata, nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene per molti tratti. Se non fai gol c’è un dato che si mette davanti e gli sviluppi bisogna analizzare”.

Il caso Icardi

Inevitabile tornare sul caso Icardi, parlando della posizione di Ranocchia come centravanti: “Posso tornare a dire le stesse cose, se c’è un posto dove si può aiutare ora l’Inter è il campo. Poi chiaro che ci sono delle situazioni oggettive che creano difficoltà., In base al risultato e all’atteggiamento del cagliari degli ultimi cinque minuti, non serviva un giocatore rapido ma un uomo in area e far entrare Ranocchia si può fare. Se si sfruttavano meglio delle deviazioni si poteva avere un altro risultato. Abbiamo avuto 85 minuti per andare ad aggirare la difesa e va fatto qualcosa di diverso se non riesci”.

Le assenze di Icardi e Keita: “Ritorno a ripeterlo perché si vuole prendere quello che ci fa più comodo per portare il discorso dove ci pare. Aspettavamo che si mettesse a posto la questione fisica di Icardi, siamo in attesa di capire come termina il ciclo di cure che dovrebbe mettere a posto il ginocchio e poi anche lui come Keita può usare il campo per fare il bene dell’Inter, passa solo dal campo e da nessun altro discorso.

Perché per Keita e Icardi le ponete come domande differenti? L’impostazione della domanda è  diversa, Keita da infortunato e di quell’altro mi chiedete situazioni. Icardi è infortunato, ora ha cinque giorni per finire le cure. Ponete tutto in maniera diversa perché dite che c’è qualcosa di anomalo nel suo comportamento, altrimenti li mettereste sullo stesso piano. Non è questione di come gestisco io la questione. Trattate le due cose in maniera differente. Ma non dipende da noi, ma da lui”.

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