Inter, Politano: ‘Robben mi è sempre piaciuto. Bellissimo rapporto con Spalletti’

    L'attaccante nerazzurro ha parlato del proprio rapporto con il tecnico e con i propri compagni, oltre a soffermarsi sul paragone con Robben

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    Uno degli acquisti della scorsa estate dell’Inter è stato Matteo Politano. Un colpo che si è rivelato riuscito sicuramente viste le prestazioni offerte dal giocatore, arrivato in prestito oneroso da 5 milioni dal Sassuolo con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Riscatto che sembra quasi scontato alla luce delle prestazioni offerte. Politano, infatti, ora è uno degli intoccabili dello scacchiere tattico del tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti. Sin dal suo arrivo a Milano, infatti, l’esterno è stato schierato nell’undici titolare, preferito ad Antonio Candreva e Keita Balde. Quest’ultimo, arrivato anche in lui in prestito con diritto di riscatto, dal Monaco, è stato utilizzato piuttosto come vice Perisic e vice Icardi.

    Inter, Politano e i punti di riferimento

    Ai microfoni di Dazn l’attaccante dell’Inter, Matteo Politano, ha parlato dei suoi punti di riferimento, soffermandosi anche sul derby di Milano. Queste le sue parole:

    Sul derby di Milano: “Quest’anno era il primo derby importante che giocavo e per me è stata una sensazione ancora più bella. Quando vedi il derby di Milano è sempre tutto pieno, in campo ci sono grandissimi giocatori ed è bello giocarci. Ho avuto alti e bassi, non ero abituato a giocare così tanto e ogni tanto ho avuto un calo fisico, però sono abbastanza contento. Adesso mancano 10 partite e cercherò di fare il massimo, ci tengo a essere riscattato e per me sarebbe bellissimo rimanere qui”.

    Paragoni con Robben: “Robben è uno di quelli che mi è sempre piaciuto, lo vedevo come modello da seguire. A volte mi fermo un attimo, invece dovrei attaccare la porta. C’è tanto da migliorare. Non riesco tanto a gestirmi, vorrei dare sempre il massimo finché ce la faccio. Diciamo che cerco sempre di puntare l’uomo e venir dentro, sono le mie caratteristiche. Tiro al giro sul secondo palo? Sì, cerco di allenarlo quasi tutti i giorni, mi fermo con Samir (Handanovic, ndr) dopo l’allenamento e proviamo entrambi. Il mio ruolo preferito? Quello che sto facendo, l’esterno. Però l’anno scorso con Iachini ho giocato da prima punta vicino a Berardi e mi sono trovato bene. Lo rifarei”.

    Gruppo e Spalletti

    Politano ha parlato anche del rapporto con i compagni e con il tecnico Spalletti:

    Giocatore importante: “Non è che mi sento importante, lo siamo tutti. Siamo tutti di livello alto, l’importante è che ognuno dia il 100%. Quando vai in campo se uno dà solo il 90% la squadra fa fatica”.

    Rapporto con Spalletti: “Bellissimo, parliamo spesso. Mi dà tanti consigli, di essere più cattivo. E’ proprio quello che mi manca”.

    Compagni a cui è più legato: “Con Radja, Berni, Padelli, Ranocchia, ma sto bene con tutti. Negli anni ho legato tantissimo con i portieri. Forse perché mi fermo con loro in allenamento (ride, ndr)”.

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