Negli ultimi giorni c’era un po’ di preoccupazioni per le condizioni fisiche di Romelu Lukaku. Il centravanti dell’Inter è in ritiro con il Belgio e si prepara ad affrontare le prossime due sfide per le qualificazioni a Euro 2020. Quella più imminente è la partita contro la Russia, con i belgi che puntano a restare a punteggio pieno. Una gara che vedeva l’attaccante nerazzurro in dubbio. Lukaku, infatti, si è allenato a parte in questi giorni a causa di un’infiammazione al piede. Il giocatore, però, sembra aver recuperato e potrebbe essere schierato dal primo minuto dal commissario tecnico, Roberto Martinez, che potrebbe poi preservarlo nella gara contro Cipro, in programma mercoledì.

Probabili formazioni Russia-Belgio

Inter, Lukaku ha recuperato

esultanza gol Lukaku, Brescia-Inter

Romelu Lukaku è stato autore di un’ottima prima parte di stagione con la maglia dell’Inter. Nove le reti messe a segno in dodici presenze di Serie A, mentre si cerca ancora la prima gioia in Champions. Tra l’altro l’attaccante è insieme a Lautaro Martinez l’unico a disposizione di Antonio Conte in quel reparto (oltre al giovanissimo Esposito) dopo gli infortuni di Politano e Sanchez. Anche per questo le condizioni dell’ex Manchester United avevano destato preoccupazione, essendosi allenato a parte in questi giorni con il Belgio. Ci ha pensato direttamente il classe 1993 in conferenza stampa a rassicurare tutti sul suo pieno recupero:

“Ora sono al 100%, ho sofferto per un’infiammazione alla punta del piede ma ho recuperato”.

Il momento che sta vivendo: “Va tutto bene, sia qui che con l’Inter. Ci alleniamo sempre a ritmi alti”.

Gara vera: “Veniamo per vincere, non abbiamo pietà di nessuno. Vediamo questa partita come una finale, sappiamo che la Russia sarà motivata, ma non siamo qui per giocare un’amichevole”.

Il rapporto con Conte

Conte e Lukaku, Inter

Romelu Lukaku ha parlato in conferenza stampa anche del suo rapporto con il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, che lo ha voluto fortemente a Milano l’estate scorsa. Queste le parole del centravanti belga:

“È più una questione di onestà: quando non vado bene, voglio che me lo dica. Ho 26 anni e posso ancora migliorare. Koeman, Mourinho e Conte sono stati onesti e non mi hanno mentito. Anche il mio rapporto con Solskjaer era buono, ma volevo andarmene: glielo dissi a marzo e lo rispetto perché ha accettato la mia scelta, anche se voleva tenermi”.

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