Un Lorenzo Insigne ‘tradito’ e il possibile approdo di Maurizio Sarri alla Juventus. Durante la conferenza stampa del numero 24 partenopeo, dal ritiro della Nazionale di Coverciano, c’è stato spazio anche per le voci di calciomercato. Una su tutte, quella che vuole Sarri sempre più vicino a diventare il nuovo allenatore dei bianconeri, senza però poter escludere a priori delle sorprese.

Lorenzo Insigne e il tradimento di Sarri

Insigne è stato dunque subito stuzzicato sul possibile approdo di Sarri alla Juventus, alla rivale per eccellenza del Napoli in queste ultime stagioni: “Queste voci mi dispiacciono, per noi giocatori del Napoli e per il popolo napoletano ha fatto tanto. Si è sempre schierato dalla nostra parte. Poi è un professionista, non può allenare per sempre. Farà male questa scelta, ha fatto benissimo al Chelsea arrivando terzo, finale di coppa inglese, vincendo l’Europa League. Dispiace ed è dura vederlo su quella panchina, ha cambiato tantissimo. Non riesco a esprimermi, sono napoletano e conosco il pensiero, come stanno vivendo questa situazione. Quando sarà ufficiale… per noi napoletani sarà tradimento“.

Il futuro di Insigne

Sull’essere leader: “Fare una bella annata e non vincere nulla fa sempre male. Io sono napoletano e quindi si aspettano sempre di più. Non è la fascia da capitano, cerco di aiutare i compagni. Da solo nessuno riesce a vincere le partite, serve il gruppo, la squadra. Con le mie qualità dovrei dare sempre di più. So di averlo. Sono arrivato a 28 anni di essere capitano del Napoli, della mia squadra del cuore. Poi ci sta, vogliamo vincere perché arriviamo sempre secondi, pure in Champions siamo stati vicino al passaggio del turno. Bisogna fare qualcosina per vincere i trofei. A fine carriera vuoi averli in bacheca, soprattutto per la squadra e la qualità.

Sulle possibilità di andare via da Napoli. “Ho tante pressioni, si aspettano tanto da me, ma il periodo brutto è passato. Io vorrei dare il triplo… Il Napoli non vince da parecchio, fa male. Sono in Nazionale e sto cercando di preparare al massimo. Ognuno di noi sa che c’è un periodo così. Sono contento e orgoglioso di stare al Napoli. Finché faccio bene a Napoli i trofei non mi mancano. Quando non avevo la fascia si aspettavano molto, ora ancora di più”.

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