Diego Godin si prepara a lasciare l’Atletico Madrid. Il centrale uruguaiano è in scadenza di contratto a giugno e non rinnoverà, come annunciato settimana scorsa in conferenza stampa. Domenica il giocatore ha disputato la sua ultima partita davanti ai propri tifosi e si prepara ad una nuova avventura. Il suo futuro sarà all’Inter, con i nerazzurri che si sono mossi in largo anticipo chiudendo l’affare già a febbraio. Il centrale andrà a firmare un contratto da quasi 5 milioni di euro a stagione mentre non c’è ancora certezza sulla durata. Si parla di un biennale con opzione per il terzo anno ma è probabile che maggiori dettagli si conosceranno al momento dell’ufficialità. Godin, infatti, ha sottolineato come non si conoscerà nulla sul suo futuro finché giocherà con la maglia dell’Atletico Madrid, anche per rispetto dei propri tifosi.

Godin e il futuro

Pur non facendo il nome della sua prossima squadra, Diego Godin ha tracciato un identikit di quello che sarà il suo futuro. Il centrale uruguaiano, infatti, ha rilasciato un’intervista al Club de Deportista, sottolineando la sua voglia di continuare ad essere leader. Queste le sue parole a riguardo:

“Voglio continuare a competere e andare in un nuovo gruppo dove poter portare esperienza e dare il massimo. Voglio cercare di essere un buon leader e un esempio e farmi rispettare per come sono. Qui in Spagna mi sono sempre sentito a casa. Principalmente per le amicizie che ho, per la lingua e la cultura. Dentro e fuori dal campo la gente con cui ho fatto amicizia mi ha dato stabilità e serenità nella vita personale, un aspetto che mi ha reso felice. Il calcio è come la vita, uno stato d’animo. Se sei felice e ti realizzi, è difficile che ti vada male. E a me è successo questo”.

L’addio all’Atletico Madrid

Inevitabilmente Godin ha parlato anche della sua esperienza e dell’addio all’Atletico Madrid:

“Tutto ha una fine e questa è la fine per me all’Atletico. Ma i miei sentimenti resteranno sempre qui. E’ stato gratificante ricevere un riconoscimento tanto grande da parte di compagni, rivali e tifosi. Un motivo di orgoglio. Questa squadra ha molti meriti”.

Su Simeone: “Nessuno si immagina un Atletico Madrid senza di lui. Oggi questo club è tra i primi 4-5 d’Europa. La gente vede l’eliminazione contro la Juve come un disastro, ci siamo abituati a vincere e competere contro Real Madrid, Barcellona o Bayern. Ora l’Atletico è una squadra in cui ogni giocatore vuole venire”.

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