In casa Sampdoria il campionato sembra essere quasi in secondo piano. Complice la sosta per le Nazionali, il tema inerente la possibile cessione del club blucerchiato ha tenuto e sta tenendo banco in larga misura. Ma ora arriva un trittico di match, Milan, Torino e Roma, che decideranno il futuro sul campo della Sampdoria nel giro di una settimana. Di fatto tre scontri diretti per capire se i blucerchiati potranno lottare sino in fondo per un posto nella prossima Europa League oppure no.

Le parole di Giampaolo

L’obiettivo è comunque fissato. Non adagiarsi in questo finale di campionato e lottare per l’Europa League. Il tecnico Marco Giampaolo ne ha parlato ai microfoni de Il Secolo XIX: “Parliamo d’Europa per costruire una mentalità, salire un altro gradino. L’Atalanta ha la mentalità giusta, il Toro è stato costruito per questo obiettivo, la Fiorentina ha qualità. Forse non è la mia Samp più forte, ma la più matura. Abbiamo perso giocatori importanti, però in chi è rimasto si vedono tre anni di lavoro. Resta da scrivere un pezzettino di storia”.

Tanti i giocatori di grande qualità che, in questo triennio, sono passati da Genova. Da Skriniar a Schick, passando per Muriel, Torreira e Zapata. Grandi cessioni, ma Giampaolo ha voluto ribadire ancora con forza un concetto che sta ripetendo negli ultimi tempi: “Prossimi nostri calciatori in vetrina? Nessuno, altrimenti saremo sempre visti come club di passaggio. Senza fidelizzare giocatori e tecnico non si vince”.

Giampaolo su Ferrero e Vialli

A proposito di Massimo Ferrero, lo stesso Giampaolo ha così parlato del presidente blucerchiato: “E’ un personaggio atipico, non gliene può fregare di meno di giocatori e aspetti tecnici. Sa di non saperne ed è coerente, tanti non sanno ma pensano di sapere e nascono i problemi. E’ uno che stempera. Se abbiamo mai discusso? Il primo anno non mi conosceva e come altri presidenti voleva dare qualche consiglio, parlava di giocatori. Era più inesperto calcisticamente rispetto a oggi. Una volta abbiamo discusso animatamente, ma da allora lui viene mezz’ora prima delle partite, sa dove vado a cercarmi degli angoli per fumare il mio sigaro e si parla di tutto meno che di calcio. Non mi fa mai mancare i sigari, ogni volta che viene al campo mi chiede ‘mister, a sigari come sta?’ Poi qualche pensiero, qualche cena, ma il regalo più grande è che non mi rompe le scatole”.

Infine una battuta su Gianluca Vialli e la possibile cessione: “Se Ferrero cede è perchè vuole o gli conviene o crede che sia giusto così. Vialli presidente? Per la Samp è come Mancini, è la storia. Se parli di Vialli evochi gli anni d’oro e si riaccende l’entusiasmo, al di là dello spessore dell’uomo. Detto questo la società sta bene e come ripete sempre il presidente ‘comunque vada sarà un successo’.”

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