L’Atalanta ha perso di vista il primo obiettivo stagionale con la sconfitta nella finale di Coppa Italia. La Lazio ha fatto suo il trofeo grazie al 2-0 maturato nel finale con le reti di Milinkovic-Savic e Correa, spegnendo il sogno degli oltre 20mila tifosi giunti all’Olimpico direttamente da Bergamo. Ma ora in casa orobica, oltre alla conquista possibile del quarto posto, a tenere banco è il futuro di Gian Piero Gasperini. Il tecnico dei ‘miracoli’ è infatti sulla bocca di tutti dopo queste tre importantissime stagioni alla guida dell’Atalanta.

Gasperini, la Roma nel futuro?

E, nelle ultime ore, sarebbe la Roma ad aver puntato forte su Gasperini. Come riporta  Radio Radio, dovrebbe essere l’attuale tecnico dell’Atalanta, nella mente del club capitolino, il futuro allenatore giallorosso. Ci sono anche dei dettagli interessanti sull’accordo trovato tra le parti.

A portare a termine l’operazione sarebbe stato Gianluca Petrachi, direttore sportivo del Torino, ma accostato già ai giallorossi da tempo come prossimo ds al posto di Massara. L’accordo sarebbe fino al 2022 e andrebbe a guadagnare il doppio di quanto percepito attualmente nel club bergamasco, ossia 2,5 milioni a stagione. Il tutto andrà formalizzato con la fine del campionato, con Gasperini pronto a liberarsi dall’Atalanta, contratto in scadenza nel 2021, puntando sugli ottimi rapporti con il presidente Percassi.

Percassi rilancia: “Gasperini a vita”

Tuttavia in casa Atalanta non viene presa in considerazione l’idea che Gasperini possa lasciare la panchina. Nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport, il presidente Antonio Percassi ha commentato.

“Ha un contratto fino al 2021 con opzione per un altro anno e per me il problema non esiste. Come sempre a fine stagione ci incontreremo e faremo il punto. Certo, avendo ottenuto risultati incredibili, è logico che possa piacere ad altri club però Bergamo è innamorata di lui, questo è un ambiente ideale per lavorare. Dopo una finale persa 22.000 persone erano lì a ringraziarlo: non accade dappertutto. Esiste un legame unico tra squadra, tecnico e città: per me rimane a vita qua”.

Una battuta anche sul finale di stagione: “La stagione non è finita. Andare per il terzo anno di fila in Europa sarebbe qualcosa di storico per un club delle nostre dimensioni. Juve e Sassuolo sono due ostacoli durissimi però, a differenza delle rivali, abbiamo in mano il nostro destino. E sono certo che Gasperini e i ragazzi daranno tutto. Ho visto alcuni giocatori piangere dopo la Coppa Italia: quella rabbia la metteremo sul campo e con l’aiuto dei tifosi nessun obiettivo è impossibile”.

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