Fiorentina, Commisso: ‘C’è quantità ma non qualità. Potrei mettere tanti soldi sul tavolo”

    Il nuovo proprietario della Fiorentina ha ribadito la necessità di dover sfoltire la rosa questa estate prima di operare in entrata

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    La Fiorentina sta lavorando nel ritiro di Moena in vista della nuova stagione. I viola devono riscattare un’annata negativa, che li ha visti lottare perfino per la salvezza nelle ultime giornate. Confermato il tecnico Vincenzo Montella dalla nuova proprietà, che vede Rocco Commisso alla guida del club. Il patron ha preso la maggioranza dai Della Valle e sembra avere grandi progetti anche se questa estate bisognerà prima sfoltire la rosa. Tanti, infatti, i giocatori di proprietà del club gigliato che andranno ceduti in questa sessione. Una volta fatto ciò si cercherà di regalare i rinforzi richiesti al proprio allenatore.

    I nomi per rinforzare il centrocampo della Fiorentina

    L’obiettivo della Fiorentina

    Fiorentina che non vuole ripetere la stagione appena terminata. Anche per questo motivo i viola puntano a migliorare il risultato dello scorso anno. Intervistato ai microfoni di Forbes, il patron Rocco Commisso ha spiegato quali sono le strategie del club nei prossimi anni:

    “Nello scorso campionato abbiamo rischiato di retrocedere, quindi l’obiettivo iniziale è che fare meglio rispetto allo scorso anno. Oltre a questo non sto dando alcun obiettivo a nessuno, soprattutto perché mi piace promettere poco e poi ottenere di più, non il contrario. Nei 17 anni della precedente proprietà non è stato vinto nessun trofeo, io spero di poter regalare ai nostri tifosi stagioni vincenti, ma non posso dire in quanto tempo. Questo investimento è figlio della mia passione per il calcio, non sono qui per fare soldi, anche se non voglio sperperarli“.

    Sfoltire la rosa e la possibilità di investire

    Il patron della Fiorentina ha evidenziato la problematica esistente in questa sessione di mercato, con i tanti giocatori a disposizione dei viola. Per questo motivo si penserà a vendere prima di muoversi in entrata:

    “Uno dei problemi con cui stiamo facendo i conti è la grande quantità di giocatori senza la necessaria qualità. Quindi abbiamo impostato il lavoro pensando prima a vendere e poi a comprare”.

    La possibilità di investimento: “Potrei facilmente mettere tanti soldi per comprare i giocatori,ma se non sono autorizzato (dalla Uefa, ndr) che senso ha? Dobbiamo trovare il modo per generare maggiori entrate”.

    Sul nuovo stadio: “Con la burocrazia italiana è un percorso complicato e che può richiedere molti anni”.

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