Buon esordio per la Fiorentina in International Champions Cup. I viola aprono la competizione e lo fanno con un successo contro il Chivas, cominciando bene la stagione. La squadra di Montella va in svantaggio con una rete di Lopez dopo 25′ ma reagisce subito e trova il pari con Govanni Simeone, atteso dal riscatto dopo un’annata deludente, al 27′. I messicani sciupano l’opportunità di tornare in vantaggio sbagliando un rigore al 36′ con Pulido. Nella ripresa girandola di cambi e il gol vittoria della viola arriva al 52′ con il classe 1999 Riccardo Sottil, schierato dal primo minuto al posto dell’indisponibile Chiesa.

Il calendario dell’International Champions Cup

Montella e il successo della Fiorentina

La Fiorentina vince all’esordio in International Champions Cup e, in attesa delle altre gare, è in testa alla classifica. Il tecnico dei viola ha così commentato il successo sul Chivas:

“Sono contento perché abbiamo vinto. Dobbiamo abituarci a farlo, e abbiamo avuto questa voglia fino alla fine. Contando il momento e i tanti calciatori nuovi posso essere contento anche per attitudine e atteggiamento”.

Su Simeone e Vlahovic: “Vlahovic è cresciuto e può farlo ancora molto. Deve capire i tempi della squadra e per la fisicità che ha può dare di più. Ancora è inespresso. Oggi c’era molta umidità, qualcuno ha faticato di più ma posso ritenermi ampiamente soddisfatto per come reagiscono i ragazzi. Beata gioventù. Il calcio d’agosto già è pericoloso, ora che siamo a luglio anche di più. Montiel ha talento ma deve completarsi a livello fisico”.

Le condizioni di Chiesa: “Lui e Milenkovic sono appena arrivati, mi serviranno in forze. Si è allenato il poco che era necessario oggi”.

Commisso blinda Chiesa

Nel post partita è intervenuto anche il patron della Fiorentina, Rocco Commisso, che ha ribadito la volontà di tenere Federico Chiesa, nonostante i tanti rumors di mercato:

“Si è seduto vicino a me e abbiamo guardato metà partita insieme. Lui è un bravissimo ragazzo, ma non abbiamo parlato di niente. L’ho detto dal primo giorno: vogliamo tenerlo”.

Sui possibili acquisti: “Anche io gliel’ho detto, ma Pradè ha bisogno di tempo. Non dobbiamo dimenticarci che se l’affare non fosse stato in due settimane e mezzo, oggi la Fiorentina non avrebbe cambiato le maniche. Mi sono preso i rischi necessari, abbiamo fatto un grande lavoro. Ancora i risultati non ci sono, intanto prendiamo questo del campo. I risultati ci diranno come abbiamo lavorato. Antognoni mi ha detto che siamo una famiglia e gli ho detto bravo”.

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