Fiorentina, Boateng: “Qui soprattutto per una persona. Chiesa? E’ di un’altra categoria”

Kevin-Prince Boateng ha rilasciato una lunga intervista a La Nazione, dove ha spiegato la scelta di arrivare alla Fiorentina, ma non solo

Un ‘giramondo’ per eccelleza Kevin Prince-Boateng. Tante maglie indossate in carriera, senza fare grande distinzione tra club blasonati e meno in vista. L’obiettivo per lui è sempre quello di rendersi utile alla causa e specialmente divertirsi in campo. Così, come accaduto nella passata stagione, ha prima accettato la ‘corte’ del Sassuolo, per poi trasferirsi a gennaio nella Liga per rispondere presente alla chiamata del Barcellona. Adesso però il ritorno in Italia e alla Fiorentina, dove sarà il falso nueve nel tridente pensato da Vincenzo Montella.

Boateng e la scelta Fiorentina

Proprio Kevin-Prince Boateng ha rilasciato una lunga intervista a La Nazione, dove ha subito spiegato la scelta di arrivare alla Fiorentina e a Firenze: “Io sono qui anche per merito di Melissa (Satta, ndr), potrei dire anche soprattutto, visto che a Firenze e nella Fiorentina mi sto trovando benissimo. Ha avuto una voce importante in capitolo. E’ innamorata della città, la conosce bene, ha fatto il tifo per questa soluzione.

I miei pregi e difetti? Cominciamo dai difetti, almeno quello principale: sono impaziente, se voglio una cosa non posso aspettare. Davvero, proprio mi ci fisso. Però sono vero, diretto. E anche orgoglioso e perfezionista. Oddio, se ci penso però anche l’ultimo pregio che ho detto nel mio caso può diventare un difetto. Se parliamo del campo credo di aver carattere. Mi spiego: meglio che mi fischino, non ho paura, non mi tremano le gambe, anzi, mi prendo le mie responsabilità, mi piace sentirmele addosso. E reagisco. Non voglio essere ignorato”.

Gli obiettivi della Fiorentina

Parlando invece degli obiettivi stagionali con la Fiorentina, Boateng ha dichiarato: “Ho trovato giocatori consapevoli di dover fare meglio. E io so già che faremo molto, molto, molto, ma molto meglio. Obiettivi? Non ha senso fare pronostici ora, ci sono almeno dieci squadre che possono lottare per andare nelle coppe e il primo nome da aggiungere è quello del Cagliari. Sarà una Serie A molto bella da vedere, anche per questo mi ha fatto piacere restare qui. Mi rivoleva anche l’Eintracht ma credo che il livello del campionato italiano, quest’anno, sia superiore rispetto alla Bundesliga”.

Infine alcune battute spese per Federico Chiesa: “Ragazzi davvero, non ho mai visto un giocatore così forte vestito così male… Devo portare Federico a fare shopping, ma parecchio eh, si veste in modo improbabile. Perché per il resto, mamma mia, che numeri ha… E fuori è un bravo ragazzo: mi ha detto che non può camminare in centro a Firenze, perché la gente lo ferma in continuazione. Io gli ho risposto: che dovrei dire io, che mi conoscono in tutto il mondo, mica solo a Firenze come te… Insomma, scherziamo spesso. Credetemi, Chiesa è di un’altra categoria. Ha tutto: tecnica, forza, velocità, tenacia, tiro, dribbling. Se avrà la testa giusta, potrà diventare uno dei tre giocatori più forti del mondo. Forse addirittura il più forte, lui si può far male solamente da solo”.

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