Ormai non è più una sorpresa, anzi dovrebbe essere catalogata come una “big” del calcio italiano. L’Atalanta è diventata una società e una squadra di poter competere per i massimi livelli, Scudetto escluso al momento per via di una Juventus praticamente insuperabile nell’arco di 38 giornate. Ma non nella partita secca, visto che proprio gli orobici hanno fermato già due volte i bianconeri in questa stagione da record per Chiellini e compagni. Prima il 2-2 in campionato nel giorno di Santo Stefano, poi il clamoroso 3-0 nei quarti di finale di Coppa Italia di mercoledì scorso.

Una gioia immensa che il presidente Percassi ha vissuto intensamente: “Sono ancora felicemente sotto shock. Battere la Juve è qualcosa di straordinario, inaspettato, quasi inverosimile. Si rifaranno vincendo il campionato e la Champions, è arrivato il loro momento. Sono sceso negli spogliatoi e ho trovato la luce spenta, mi aspettavano e in un attimo mi sono ritrovato inzuppato d’acqua. Poi ho passato la solita notte insonne, pensavo e ripensavo alla partita. A casa sono bandite tre parole: Europa, Champions e ora anche Coppa Italia”. 

Atalanta, la gestione di Percassi

In casa Atalanta i grandi meriti vanno sicuramente al presidente Antonio Percassi. La società orobica è uno dei fiori all’occhiello del calcio italiano, pronta a ristrutturare lo stadio e a renderlo un “gioiellino” da 24 mila posti, ricalcando come struttura, almeno in parte, quello del Borussia Dortmund in Germania. Il numero uno atalantino, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha ribadito:

A maggio partiremo con i lavori dello stadio dalla curva Nord: potremmo giocare le ultime due gare non a Bergamo, ma dipenderà dalla posizione in classifica. Il prossimo anno sistemeremo la Sud e la tribuna centrale. È un investimento che tra acquisto e rifacimenti vari costerà 40 milioni, ma sarà un gioiello per i nostri meravigliosi tifosi. Vorremmo una curva di grande impatto e visibilità come quella del Borussia Dortmund. Di sicuro cambieremo nome allo stadio. A fine febbraio, a Zingonia, invece inaugureremo la nuova struttura del settore giovanile”.

Gasperini a vita e il riscatto di Zapata

Ovviamente ci sono anche due altri grandi protagonisti di questa Atalanta che regala spettacolo. Il primo è l’allenatore Gian Piero Gasperini, capace di trasformare i nerazzurri in una squadra temibilissima per chiunque. E Percassi ne tesse le lodi: “Il suo futuro? Non me lo devono chiedere, lo voglio qui a vita. L’Atalanta di Gasperini è la più bella di sempre, ha battuto tutti i record di oltre 110 anni di storia. Con lui è cambiata la mentalità: giochiamo convinti di poter vincere contro chiunque, l’accontentarsi non esiste più. Ha un modo di pensare diverso rispetto agli altri. È un genio, un maestro”. 

Infine una battuta su Duvan Zapata, col colombiano che sta segnando a raffica: “Mai avuto dubbi si di lui. Giocando contro ci ha sempre fatto gol, io e mio figlio Luca lo inseguivamo da tempo. Presto lo riscatteremo per 24 milioni. È straordinario, immenso: un vero bomber”. 

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