Tre punti che ‘profumano’ di salvezza per la Spal: Roma ancora al tappeto

La Roma cade per 2-1 sul campo della Spal, nel terzo anticipo della 28esima giornata di Serie A, lasciando per strada tre punti fondamentali

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La Roma cade ancora una volta. E la prima sconfitta di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa potrebbe essere pesantissima a fine stagione. Il ko per 2-1 sul campo della Spal diventa inatteso e preoccupante, visto che i giallorossi non approfitteranno a prescindere dal risultato del derby tra Milan e Inter. Invece per la Spal una vittoria di capitale importanza in chiave salvezza.

LA CRONACA DELLA PARTITA – La Spal per allontanarsi dalla zona retrocessione, la Roma per vincere e mettere pressione a Milan e Inter in ottica quarto posto. Questi i temi principali del terzo anticipo della 28esima giornata di Serie A in programma allo stadio Paolo Mazza. La Spal deve tornare a fare punti il prima possibile. Nelle ultime cinque sconfitte sono arrivati quattro ko e il Bologna terz’ultimo si è ormai portato a sole due lunghezze di distanza. Dal canto suo la Roma ha bisogno di vincere per sperare ancora nel quarto posto e approfittare dello scontro diretto di domenica sera tra Milan e Inter, dove almeno una delle due lascerà punti per strada. I giallorossi lo sanno e non vogliono fallire.

Sul fronte formazioni ufficiali, Leonardo Semplici punta sul modulo 3-5-2. In porta c’è Viviano, davanti a lui la difesa a tre è composta da Cionek, Bonifazi e Felipe. In mezzo al campo ci sono Lazzari, Kurtic, Missiroli, Murgia e Fares a comporre la linea a cinque, mentre davanti il tandem offensivo con Petagna e Antenucci. Dall’altra parte Claudio Ranieri punta sul modulo 4-4-2. In porta tocca a Olsen, davanti a lui la difesa a quattro è composta da Karsdorp, Fazio, Marcano e Juan Jesus. In mezzo al campo ci sono Cristante e Nzonzi, con El Shaarawy e Kluivert a supportare Schick e Dzeko in avanti.

Primo tempo, Spal avanti 1-0

Il primo tempo inizia con ritmi alti e tanto equilibrio in mezzo al campo. La Roma prova a sfruttare le folate offensive di El Shaarawy, Schick e Kluivert, ma senza riuscire e innescare Dzeko. Dal canto suo la Spal contiene e riparte a caccia del guizzo vincente. Dopo venti minuti senza occasioni, la Spal all’improvviso passa in vantaggio al 22’: lungo traversone dalla destra messo al centro da Cionek, stacco di Fares che anticipa Karsdorp e di testa mette sul palo più lontano dove Olsen non può arrivare. Gli ospiti accusano il colpo e al 25’ Kurtic mette di poco a lato un destro a giro dal limite con Olsen proteso in tuffo.

La Roma comunque prova a reagire a cavallo della mezz’ora, prima con un colpo di testa di Schik alto poi con un destro di Cristante a centro area respinto da Missiroli. La chance più importante arriva però al 34’, con Dzeko: il bosniaco salta secco Cionek e calcia verso il primo palo con il mancino, Viviano si oppone con i piedi e salva il vantaggio. Il primo tempo finisce con l’ammonizione di Dzeko dopo il fischio finale di Rocchi, col numero 9 troppo nervoso.

Secondo tempo, decide Petagna

Il secondo tempo si apre con un doppio cambio nella Roma, dentro Perotti per El Shaarawy e Zaniolo per Kluivert. Si passa al modulo 4-2-3-1 per i giallorossi. La Roma ne trova giovamento e al 53’ trova il pari: sulla trequarti di Zaniolo fa filtrare il pallone per Edin Dzeko, il bosniaco viene agganciato da Cionek e Rocchi fischia il rigore che Perotti trasforma. Ma la Spal non demorde e al 60’ ritrova il vantaggio: ripartenza dei ferraresi, Fares serve il taglio di Petagna che viene spinto da Juan Jesus. Altro rigore che Petagna non sbaglia e supera Olsen. La Roma è di nuovo sotto e si rituffa in avanti.

 E al 73’ sfiora il pareggio: stop volante col petto di Dzeko sul lancio di Perotti, il bosniaco si libera con un paio di finte di Vicari e Bonifazi, col destro calcia a colpo sicuro ma Viviano compie letteralmente un miracolo. La Spal soffre la stanchezza, con Semplici che manda in campo Regini per Lazzari e Schiattarella per Kurtic. I padroni di casa sfiorano il tris con un colpo di testa di Cionek che scheggia la traversa. L’ultima mossa di Ranieri si chiama Santon per Karsdorp. Gli assalti finali della Roma non portano al pari, il Mazza può esultare e far esplodere la propria gioia dopo sei minuti di recupero.

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