Il Napoli non reagisce e col Genoa non va oltre lo 0-0 interno. Nel ‘silenzio’ del San Paolo, i partenopei escono contestatissimi dal tifo azzurro che non ha lesinato fischi alla propria squadra al triplice fischio di Calvarese. Buon punto invece per i rossoblu di Thiago Motta che sale a 9 punti, Napoli a 19 e sempre molto indietro in classifica.

LA CRONACA DELLA PARTITA – Il quarto match della dodicesima giornata di Serie A vede affrontarsi, allo stadio San Paolo, il Napoli di Carlo Ancelotti e il Genoa di Thiago Motta. Il Napoli è reduce da una settimana che, a dire movimentata, è forse troppo poco. Un ritiro ‘non rispettato’ dai giocatori post Salisburgo e polemiche in serie. In tutto questo una squadra reduce da due punti conquistati nelle ultime tre e un settimo posto davvero deludente. Dall’altra parte un Genoa tornato nella zona rossa della classifica, dopo aver perso nel turno scorso in casa contro l’Udinese per 3-1. I rossoblu sono al terz’ultimo posto con 8 punti e vanno a caccia di un risultato positivo che sarebbe davvero importante, anche per il morale.

Sul fronte formazioni ufficiali, Carlo Ancelotti manda in campo il Napoli col modulo 4-4-2. Davanti ad Ospina, spazio in difesa per Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Luperto. A centrocampo Callejon, Fabian Ruiz, Elmas e Insigne, con Lozano e Mertens in attacco. Risponde Thiago Motta con lo schieramento 4-3-1-2. Davanti a Radu spazio per Ankersen, Romero, Zapata e Pajac. In mezzo al campo ci sono Agudelo, Schone e Cassata, mentre sulla linea degli attaccanti ci sono Lerager, Pinamonti e Pandev.


Primo tempo, 0-0 all’intervallo


Carlo Ancelotti, allenatore Napoli

Il primo tempo inizia in un clima ‘surreale’ e senza di fatto tifo. Il Napoli prova subito a risvegliare gli umori, trovando il gol con Insigne al 2’, ma tutto annullato per un precedente fuorigioco di Lozano. I ritmi non sono certo esaltanti e al 16’ allora Zielinski ci prova direttamente dalla distanza con Radu costretto all’intervento tuffandosi sulla propria sinistra. L’ambiente all’interno del San Paolo non agevola il tutto, con i tifosi del Napoli che espongono uno striscione eloquente con sopra scritto ‘Rispetto!’, chiaro riferimento a quanto accaduto in settimana.

Dal canto suo il Genoa non forza i tempi, anche se al 32’  i rossoblu hanno una buona chance: Agudelo va via di forza sulla corsia mancina, favorito da un doppio rimpallo. Palla all’indietro per Pandev, che ha un rigore in movimento ma spara alle stelle. I liguri prendono coraggio e specie sulla destra, con la costante spinta di Ankersen, va a creare qualche grattacapo alla difesa azzurra. Il primo tempo finisce 0-0 con un dato che la dice lunga: possesso palla a favore del Genoa col 60%.


Secondo tempo, Radu salva nel finale


Radu, portiere Genoa

Il secondo tempo si apre senza cambi e con un Genoa vicino al vantaggio al 47’ con l’ex Pandev che ci prova dal limite e mette fuori di un soffio. La risposta del Napoli arriva con un destro di Mertens dal limite che Radu riesce a respingere. Al 60’ Ancelotti manda in campo Llorente per Callejon, ma è del Genoa la grandissima chance per andare avanti: Agudelo va via sul lato corto dell’area e mette un pallone perfetto in mezzo per Pinamonti, da due passi spinge verso la porta ma sulla linea Koulibaly salva tutto.

Poco dopo seconda cambio negli azzurri con Elmas al posto del fischiato Insigne. E il Napoli al 69’ sfiora il gol: Hysaj manda Mertens sul fondo, il numero 14 dribbla un avversario e scarica all’indietro, prima da Llorente, poi da Fabian. L’ex Betis scarica il mancino, ma Radu respinge. Quest’ultimo all’86’ è determinante ancora: Lozano va sulla destra e mette al centro, Elmas colpisce di testa trovando lo strepitoso intervento del portiere rumeno. Finisce 0-0 dopo sei minuti di recupero, il Napoli esce tra i fischi e la contestazione del San Paolo.


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