Il Derby della Madonnina numero 224 della storia se lo porta a casa l’Inter di Antonio Conte, battendo con merito per 2-0 il Milan di Giampaolo. I nerazzurri sono stati superiori per tutti e 95 minuti, andando a segno solo nel secondo tempo con Brozovic e Lukaku. Nulla da fare per i rossoneri, ‘sterili’ offensivamente e incapaci di reagire una volta andati sotto. Inter dunque che si conferma in vetta a punteggio pieno con 12 punti, Milan fermo a 6.

LA CRONACA DELLA PARTITA – Il super anticipo della quarta giornata di Serie A si gioca allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. E di scena c’è l’attesissimo derby della Madonnina tra il Milan di Marco Giampaolo e l’Inter di Antonio Conte. Il Milan si presenta a questo match forte delle due vittorie arrivate nelle ultime settimane contro Brescia prima e Verona poi. Dunque rossoneri saliti a quota 6 punti in classifica, che hanno dato fiducia e morale a tutto l’ambiente, seppur i margini di miglioramento sono ampi. Dall’altra parte l‘Inter non ha conosciuto ostacoli sino a qui, con i nerazzurri che sono ancora a punteggio pieno. Le vittorie contro Lecce, Cagliari e da ultimo sull’Udinese, hanno messo la formazione di Conte in vetta solitaria alla classifica. Dunque un inizio davvero importante per Lukaku e soci.

Sul fronte formazioni ufficiali, Marco Giampaolo manda in campo i suoi col solito 4-3-2-1 in cui Donnarruma è tra i pali, con difesa a quattro formata da Conti, Musacchio, Romagnoli e Rodriguez. In mezzo al campo Biglia regista con Kessié e Calahnoglu al suo fianco, mentre davanti Piatek unica punta con Suso e la ‘sorpresa’ Leao a supporto. Dall’altra parte Antonio Conte punta sullo schieramento solito 3-5-2. In porta c’è Handanovic con Godin, de Vrij e Skriniar in difesa. A metà campo D’Ambrosio, Vecino, Brozovic, Sensi e Asamoah, mentre in avanti ci sono Lautaro Martinez e Lukaku.

Primo tempo, 0-0 all’intervallo

Lukaku-Romagnoli, Milan-Inter

Il match inizia su buoni ritmi, anche se il primo pericolo arriva per un errore clamoroso di Rodriguez: retropassaggio kamikaze del terzino svizzero che non si accorge della presenza di Lautaro Martinez, l’attaccante argentino in scivolata sporca il rinvio di Donnarumma ma il rimpallo premia il portiere del Milan. Tuttavia l’Inter cresce col passare dei minuti e al 18’ Donnarumma salva a mano aperta sul diagonale di Lukaku. I nerazzurri spingono e al 21’ si divorano il vantaggio: azione a sinistra con Sensi che mette all’indietro per Lautaro Martinez, destro di piatto e Donnarumma respinge, sembra fatta per D’Ambrosio sul tap-in però il numero 33 mette incredibilmente sul palo.

Scampato il pericolo, il Milan prova a smorzare i ritmi col possesso palla. Ma la pressione maggiore resta sempre quella della squadra di Conte. Al 33’ ottima trama comunque dei rossoneri, col Leao che fa partire l’azione a sinistra servendo poi Suso dalla parte opposta, sovrapposizione premiata di Conti che mette al centro dove però Piatek non riesce ad intervenire. L’Inter al 36’ trova anche il gol con Lautaro Martinez, ma D’Ambrosio è in posizione di fuorigioco sul cross di Barella, Splendida la rovesciata dell’ex Torino e altrettanto bella la respinta di Donnarumma, ma tutto inutile poi con la conferma VAR. Al 39’ grande occasione per il Milan: Sensi perde palla sull’attacco di Suso che ‘spinge’ il contropiede facendo 60 metri palla al piede, poi è Asamoah a chiudere provvidenzialmente sul sinistro dello spagnolo. Infine Piatek mette alto di testa da ottima posizione. Il primo tempo finisce 0-0.

Secondo tempo, l’Inter vola sul 2-0

Lautaro-Musacchio, Milan-Inter

Il secondo tempo si apre con l’Inter che passa in vantaggio al 48’: punizione di Sensi all’indietro per Brozovic, destro del croato dal limite deviato da Leao che spiazza completamente Donnarumma. Prima viene segnalato un offside di Lautaro Martinez, ma Doveri al VAR assegna il gol ai nerazzurri. Il Milan accusa il colpo e al 61’ Lautaro Martinez sfiora il raddoppio: azione tambureggiante al limite, poi arriva la conclusione del numero 10 nerazzurro con Donnarumma che respinge il pallone. Poi Lukaku spalle alla porta mette sul fondo di testa. Al 64’ Giampaolo opera il primo cambio del match, inserendo Paquetà per Calhanoglu.

La risposta di Conte si chiama Vecino al minuto 71’ per Sensi, anche se Giampaolo non perde tempo e inserisce anche Theo Hernandez per Rodriguez. Il Milan però non riesce mai a rendersi pericoloso, con l’Inter che al 78’ vola sul 2-0: azione che si sviluppa sulla sinistra con Barella che mette dentro un pallone perfetto per il colpo di testa di Lukaku che anticipa Romagnoli e batte Donnarumma. Il Milan sbanda e Politano, entrato da poco, colpisce subito una traversa con un mancino dal limite. Il Milan si fa vedere solo con una buona percussione di Theo che colpisce poi il palo esterno,che diventa interno dall’altra parte con Candreva. Ma pu bastare così, l’Inter vince con pieno merito la stracittadina di Milano.

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