Serie A, Kean ancora decisivo: la Juventus batte in rimonta il Milan

    La Juventus batte anche il Milan, nel secondo anticipo della 31esima giornata di Serie A: ancora decisivo Moise Kean entrato dalla panchina

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    Pronostico Manchester United-Juventus

    La Juventus supera il Milan, nel big match della 31esima giornata, vincendo per 2-1 con la rete decisiva di Moise Kean al minuto 84. Una vittoria in rimonta, dopo la rete di Piatek al 40′, col pareggio segnato da Dybala su rigore al 60′. Con questa vittoria la Juventus è a tre punti dall’ottavo scudetto consecutivo, sempre che il Napoli batta il Genoa domenica sera. Per il Milan terza sconfitta nelle ultime quattro, anche se i segnali di ripresa sono arrivati.

    LA CRONACA DELLA PARTITA – Il big match della 31esima giornata di Serie A è quello che si gioca all’Allianz Stadium fra la Juventus di Massimiliano Allegri e il Milan di Gennaro Gattuso. La Juventus si presenta al match con la voglia di mettere a segno, sempre che il Napoli non perda, la penultima vittoria per avvicinarsi ulteriormente alla matematica certezza di vincere l’ottavo scudetto consecutivo. Nell’ultimo turno è arrivato il 2-0 sul campo del Cagliari, altra prova di maturità nonostante le innumerevoli assenze. Il Milan arriva a Torino non in grande forma e in una fase di appannamento. Il pareggio interno con l’Udinese ha confermato il momento ‘grigio’ attraversato dai rossoneri, che ora hanno un solo punto da difendere sull’Atalanta.

    Sul fronte formazioni ufficiali, Massimiliano Allegri conferma il modulo 3-4-1-2. Davanti al portiere polacco Szczęsny, la linea a tre difensiva è composta da Rugani, Bonucci e Alex Sandro. A centrocampo Emre Can e Bentancur in mezzo, con De Sciglio a destra e Spinazzola a sinistra. Mentre in avanti Bernardeschi alle spalle di Dybala e Mandzukic. Dall’altra parte Gennaro Gattuso va a riproporre il modulo 4-3-3. Davanti a Pepe Reina, la difesa a quattro è composta da Calabria, Zapata, Romagnoli e Ricardo Rodriguez. A centrocampo il trio con Kessié, Bakayoko e Calhanoglu, mentre nel tridente offensivo spazio per Borini, Piatek e Suso.

    Primo tempo, sblocca Piatek al 40’

    Il match inizia con la Juventus aggressiva, forse troppo perché al 2’ è già sbilanciata e rischia di andare sotto: contropiede velocissimo dei rossoneri a destra con Suso, cross a rientrare sul secondo palo ma Piatek clamorosamente mette fuori di testa. Grande spavento per i bianconeri che si risistemano, con Alex Sandro nei tre di difesa, per evitare di subire le ripartenze ospiti. Al 25’ arriva anche il primo cambio, fuori Emre Can vittima di una distorsione alla caviglia destra subita nei primi minuti e dentro Khedira. E Allegri cambia anche sistema di gioco, passando al 4-4-2 con Bernardeschi a destra e Spinazzola a sinistra. Alla mezz’ora arriva un’altra buona occasione per il Milan, ma Kessié colpisce male col destro dall’interno dell’area di rigore, dopo un buon suggerimento di Suso.

    Al 36’ arriva un episodio che farà discutere e col Milan che protesta: azione sulla destra e cross in mezzo di Calhanoglu, Alex Sandro intercetta in scivolata col braccio alto. L’arbitro Fabbri viene richiamato al VAR, ma decide di assegnare il corner e non il calcio di rigore tra le proteste di Romagnoli. Al 40’ però il Milan va comunque in vantaggio: errore in difesa della Juventus con Bakayoko che recupera palla al limite e serve Piatek, il polacco con un piatto destro questa volta non sbaglia e batte Szczesny. Nel finale di tempo arriva la reazione della Juventus che sfiora il pari al 47’: azione tambureggiante, poi Mandzukic si inventa una rovesciata col destro che Reina è bravissimo ad alzare in corner. Dopo quattro minuti di recupero si va negli spogliatoi.

    Secondo tempo, decide ancora Kean

    Il secondo tempo si apre senza cambi e con una Juventus molto aggressiva. Il Milan entra bene e al 56’ sfiora il raddoppio: azione al limite dell’area sulla sinistra, Borini vince un rimpallo e conclude con un diagonale che sfiora il palo dopo una deviazione. Poco dopo però, minuto 59, Musacchio atterra in area Dybala lanciato da Bonucci. Rigore evidente che lo stesso Dybala trasforma con un sinistro centrale a  spiazzare Reina. Il Milan reagisce e prima con Borini conclude sull’esterno della rete, poi sfiora il vantaggio con una punizione di Calhanoglu che passa vicinissimo al palo sinistro difeso da uno Szczesny ormai battuto.

    Allegri si gioca i restanti cambi, inserendo prima Pjanic per Spinazzola e poi Kean per Dybala. Il match si accende e arrivano occasioni da una parte e dall’altra. La Juventus sfiora il vantaggio con un paio di sponde di Mandzukic che prima Borini e poi Musacchio salvano in extremis. Ma in mezzo, al 70’, è Piatek a rendersi pericoloso, allungandosi però la sfera sul più bello. All’84’ però la Juventus trova il vantaggio: errore di Calabria che passa un pallone rischioso a Bakayoko, anticipo di Pjanic e assist per Kean al limite, controllo e diagonale col destro vincente che fredda Reina. Gattuso si gioca la carta Cutrone per gli ultimi minuti, con i rossoneri che si tuffano in avanti. Il Milan ci prova al 90’ con Calhanoglu, ma la sua conclusione è troppo centrale per impensierire Szczesny. Nei quattro minuti di recupero non accade altro, la Juventus vince 2-1.

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