Una partita per certificare definitivamente che bisognerà fare i conti anche col Cagliari per la corsa all’Europa. I sardi vanno a vincere per 2-0 al Gewiss Stadium sul campo dell’Atalanta, effettuando proprio l’aggancio agli orobici a quota 21 punti. A decidere la contesa l’autogol di Pasalic al 32’ e il raddoppio di Oliva al 58’. In mezzo un altro episodio svolta, ossia l’espulsione diretta di Ilicic al 39’ per una reazione ai danni Lykogiannis.


Primo tempo, Cagliari avanti di un gol e un uomo


Ilicic-Lykugiannis, Atalanta-Cagliari

Il primo tempo del Gewiss Stadium vede un Cagliari dominare in lungo e largo. L’Atalanta è forse sorpresa dall’atteggiamento dei sardi che sin dai primi minuti attacca con tanti uomini. Al 3’ Simeone impegna Gollini, poi Nainggolan ci prova dal limite ma Palomino intercetta costringendo comunque Gollini ad alzare in corner. In panchina Gasperini è una furia perché vede i suoi in grande difficoltà. E un’altra grande chance arriva al 21’: velo illuminante di Joao Pedro che permette a Castro di imbucare per Rog. Il centrocampista si invola tutto solo e davanti a Gollini calcia, ma la battuta a rete viene respinta da un intervento provvidenziale di Djimsiti.

L’Atalanta risponde al 27’ con Castagne, con l’esterno che calcia di controbalzo dalla destra. Il pallone esce di un soffio a lato della porta di Olsen. Il Cagliari però gioca meglio e dopo una chance per Joao Pedro, arriva il meritato gol dello 0-1: punizione di Lykogiannis deviata prima Pasalic e poi da Palomino, che batte il proprio portiere e commette autogol. Atalanta in tilt, anche se al 38’ Gomez sfiora il pari con una bordata da fuori che si stampa sulla traversa. Al 39’ però i padroni di casa restano in dieci: Ilicic e Lykogiannis vengono a contatto, con l’ex Fiorentina che scalcia il greco. Abisso non ha dubbi e spedisce lo sloveno negli spogliatoi.


Secondo tempo, raddoppia il Cagliari


Muriel-Pisacane, Atalanta-Cagliari

Il secondo tempo si apre con due cambi voluti da Gasperini, dentro Hateboer per Gosens e Malinovskyi per Gomez. Nonostante l’inferiorità numerica l’Atalanta attacca con forza provando a ritrovare la parità. Il pubblico spinge la sua squadra in avanti, ma il Cagliari al 58’ è letale in contropiede siglando lo 0-2: ripartenza velocissima dei sardi con Oliva che parte palla al piede e imbuca per Simeone. L’argentino gli restituisce palla con un assist all’indietro e col destro batte Gollini di prima intenzione. L’Atalanta è al tappeto, anche se al 60’ manca il gol che riaprirebbe la contesa: dopo un batti e ribatti, la palla finisce ad Hateboer che incrocia col destro mettendo però sul fondo.

Il Cagliari a quel punto controlla più facilmente le sfuriate offensive dell’Atalanta, con Maran che al 71’ manda in campo Nandez per Rog. Mentre l’ultima mossa di Gasperini è Barrow per Muriel al 78’. I nerazzurri attaccano e i sardi in contropiede sfiorano anche il tris proprio con l’ex Boca Juniors che impegna Gollini in una parata col piede. Dall’altra parte invece è Olsen a superarsi all’87 sul mancino da fuori di un positivissimo Malinovskyi.


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