Dopo il pari col Sassuolo e la sconfitta di Salisburgo, il Napoli torna a vincere col 4-2 rifilato all’Udinese nel primo posticipo della 28esima giornata di Serie A. Gli azzurri vanno avanti di due reti, ma già nel primo tempo subiscono la rimonta dei friulani. Poi nella ripresa a decidere la contesa del San Paolo sono state le reti di Milik e Mertens.

LA CRONACA DELLA PARTITA – La ventottesima giornata di Serie A vede scendere in campo allo stadio San Paolo il Napoli e l’Udinese. Il Napoli non sta attraversando un grandissimo periodo di forma. Gli azzurri, infatti, vengono dalla sconfitta subita in Europa League contro il Salisburgo nel ritorno degli ottavi per 3-1 che, però, non ha precluso la qualificazione grazie al 3-0 dell’andata. In campionato dal deludente 1-1 col Sassuolo. La stagione dell’Udinese fino a questo momento non è stata esaltante. I friulani sono sedicesimi in classifica con 25 punti, in piena lotta per la salvezza con il terz’ultimo posto del Bologna a una lunghezza.

Sul fronte formazioni ufficiali, Carlo Ancelotti riparte dal 4-4-2. In porta torna Ospina, con Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam in difesa. A metà campo spazio per Callejon, Allan, Zielinski e la novità Younes, mentre in avanti ci sono Mertens e Milik. Dall’altra parte Davide Nicola disegna la sua squadra col 3-5-2. In porta c’è Musso, difesa a tre con Stryger, Ekong e Mandragora. A centrocampo linea a cinque con Ter Avest, Fofana, Sandro, De Paul e Zeegelar, mentre Pussetto e Lasagna a formare il tandem offensivo.

Primo tempo, è 2-2 al San Paolo

Il primo tempo inizia con una grande occasione per l’Udinese al 5’: Lasagna scatta sulla sinistra e crossa in mezzo per Pussetto, Ospina esce in anticipo, la palla carambola sulla gamba dell’attaccante bianconero ed esce di poco alta sulla traversa. Nello scontro ha la peggio il portiere colombiano con un taglio sulla fronte, restando comunque in campo con una evidente fasciatura. Ma è solo uno sprazzo, perché già al 16’ Koulibaly ha un’ottima occasione. Al 17’ però Napoli in vantaggio: Mertens sul centro sinistra serve Younes, l’ex Ajax si “trasforma in Insigne” e con un perfetto destro a giro mette il pallone sul palo più lontano e batte Musso. L’Udinese reagisce con una buona progressione di Pussetto chiuso in extremis da Maksimovic.

In difesa i friulani fanno acqua e al 26’ arriva il 2-0: Younes viene incontro e lancia Mertens a sinistra, pallone perfetto al centro per Callejon che, pur toccando male, batte Musso col destro. Per l’Udinese si fa durissima, trovando però il guizzo vincente al 30’ per tornare nel match: giocata di Sandro a metà campo e palla per Fofana, il centrocampista affonda e serve il taglio di Lasagna, destro incrociato e Ospina beffato con palla che s’insacca lentamente. Il Napoli diventa svagato in difesa e l’Udinese al 36’ pareggia clamorosamente: azione corale dei friulani, la palla arriva sulla destra a Ter Avest che mette rasoterra al centro, Fofana ha il tempo di controllare e battere col destro Ospina. Proprio quest’ultimo nel finale di tempo cade all’improvviso a terra, con un capogiro conseguenza dello scontro iniziale. Poi la paura passa, caricato sulla barella e sostituito da Meret.

Secondo tempo, il Napoli allunga

Il secondo tempo si apre senza cambi, con l’Udinese che continua a giocare bene e in un paio di circostanze ancora in grado di mettere in apprensione la difesa di casa. Ancelotti manda in campo Verdi per Younes e al 57’ il Napoli torna in vantaggio:  corner da destra calciato da Callejon, Milik da fermo, dopo lo scivolone di Mandragora, colpisce di testa in equilibrio precario battendo ugualmente Musso. Nicola reagisce mandando in campo Ingelsson per Sandro e De Maio per Ter Avest, passando al 4-3-3. Ma i friulani perdono progressivamente forza e lucidità.

Il Napoli capisce il momento e al 69’ gli azzurri timbrano il 4-2: palla allargata sulla destra da Allan per Mertens, il belga entra in area si accentra e col sinistro la mette sul palo lontano. L’Udinese ha ancora un sussulto offensivo con Pussetto che al 76’ spara alto da ottima posizione, liberato molto bene da De Paul. Il finale di match vede un Napoli invece in grande controllo e senza affanni. Dopo quattro minuti di recupero, Valeri manda tutti negli spogliatoi.

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