Nel giorno dell’Epifania il campionato di Serie A vede la Juventus tornare prepotentemente in corsa, battendo per 3-1 la capolista Milan e approfittando in pieno delle sconfitte patite da Inter e Napoli. Grande protagonista della serata bianconera è stato Federico Chiesa, a segno con una doppietta. Per quanto riguarda i rossoneri, alla lunga hanno pesato le troppe assenze, con pochi ricambi e una stanchezza evidente.

CRONACA PARTITA – Sul fronte formazioni ufficiali, le molte assenze costringono Stefano Pioli ad uno schieramento obbligato con Calabria in mezzo al campo di fianco a Kessie (spazio per Dalot come terzino destro), mentre in avanti c’è Hauge al posto di Rebic, con Castillejo e Calhanoglu a sostegno di Leao. Dall’altra parte non mancano i problemi anche per Andrea Pirlo, con Danilo e Frabotta scelti come terzini di difesa, mentre il reparto offensivo è formato da Ronaldo e Dybala con Chiesa a destra e Ramsey a sinistra.

Primo tempo, 1-1 al Meazza

La fase di studio dura pochissimo, con Juventus subito pericolosa al 3′ con Frabotta che mette in mezzo un pallone invitante per Dybala che però calcia male colpendo Kjaer. Dall’altra parte chance importante per il Milan all’8′, ma Szczęsny è attento sul sinistro di Castillejo dopo un brutto errore di Bentancur. Attorno al quarto d’ora sale in cattedra Chiesa, prima colpendo un clamoroso palo al 15′, poi segnando lo 0-1 al 18′: triangolo fantastico tra l’ex viola e Dybala che gli ritorna il pallone di tacco, il numero 25 davanti a Donnarumma, con Theo Hernandez troppo morbido nella marcatura, incrocia il destro e mette dentro.

gol Chiesa, Milan-Juventus

La reazione del Milan è pronta e al 22′ Leao sfiora il pari con un sinistro a giro che sfiora l’incrocio dei pali. Dall’altra parte Chiesa è indemoniato e al 24′ Donnarumma deve metterci due mani per respingere un suo mancino dal limite. Poi però è solo Milan, con Szczęsny bravo e attento prima su Leao e poi su un rimpallo con Ramsey che rischia l’autorete. Tuttavia al 41′ arriva l’1-1 del Milan: prcussione sulla sinistra di Leão, che converge verso il centro e premia l’inserimento a rimorchio di Calabria, il numero due conclude con il piattone destro e manda il pallone all’incrocio dei pali. All’intervallo si va dunque sul punteggio di parità.

Secondo tempo, la Juventus allunga

La ripresa si apre senza cambi e con Szczęsny subito impegnato dal destro da fuori di Dalot, con palla deviata in corner. La Juventus riesce comunque a gestire meglio la sfera e già al 56′ si rende pericolosa con Ramsey. Poi al 62′ la Juventus torna in vantaggio: pallone allargato a destra per Chiesa, l’esterno rientra sul sinistro e fa partire un tiro radente che s’insacca nell’angolo più lontano. Proprio Chiesa però nell’occasione del gol si procura un fastidio muscolare, venendo sostituito da Kulusevski, dentro anche Mckennie per Dybala.

Dybala-Calabria, Milan-Juve

Dall’altra parte risponde Pioli con Brahim Diaz per Hauge e al 70′ Irrati sorvola colpevolmente su un fallo di Bentacur, già ammonito, su Castillejo, graziando l’uruguaiano dal secondo giallo. Pirlo non se lo fa dire due volte e lo sostituisce con Arthur. Il Milan è un po’ sulle gambe e con poche alternative in panchina per cambiare il match, invece la Juventus con i neontrati fa tris al 76‘: Kulusevski approfitta della maggiore freschezza per lasciare sul posto Romagnoli e suggerire centralmente per McKennie, che da pochi passi non può sbagliare. A poco meno di dieci al 90′ Pioli manda in campo Conti, Kalulu e Daniel Maldini, provando se non altro a dare freschezza ai suoi. Nel finale il Milan ci prova con orgoglio, ma finisce col successo juventino.

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