Il big match della 18esima giornata di Serie A parla solo nerazzurro, con l’Inter che stende con pieno merito la Juventus e aggancia, almeno momentaneamente, il Milan in vetta alla classifica. La formazione di Antonio Conte ha dominato la scena al Meazza, col 2-0 finale dalle reti, una per tempo, dell’ex Vidal prima e di Barella poi. Per i bianconeri una prestazione decisamente negativa, con la formazione di Andrea Pirlo mai in partita e ‘spenta’ in tutti i suoi interpreti.

CRONACA PARTITA – Sul fronte formazioni ufficiali, Antonio Conte non regala sorprese nell’undici iniziale dell’Inter con Hakimi e Young larghi sulle fasce nel solito 3-5-2, mentre gli intoccabili Lautaro Martinez e Lukaku compongono la coppia offensiva. Dall’altra parte la Juventus si schiera con l’ormai consueto 4-4-2 con Andrea Pirlo che punta su Morata al fianco di Cristiano Ronaldo, mentre ci sono Chiesa e Ramsey a garantire imprevedibilità alle loro spalle. In difesa torna Chiellini al centro per fiancheggiare Bonucci.

Primo tempo, Vidal firma l’1-0 Inter

Non sono ancora terminati i fuochi d’artificio fuori dal Meazza mentre inizia Inter-Juventus, ma è decisamente l’Inter a partire meglio nel ‘frastuono’ che si capisce subito come sia più reattiva. La Juventus gioca su ritmi invece bassi e compassati con Pirlo che, dopo una decina di minuti, comincia a farlo notare ai suoi. Un sinistro di Rabiot disinnescato da Handanovic sembra la sveglia per i bianconeri (poi Ronaldo mette dentro sfruttando però un assist di Chiesa in evidente offside), ma invece l’Inter copisce al 12′ col classico gol dell’ex: spunto di Barella sulla corsia di destra, dopo l’apertura di Vidal, il numero 23 rientra sul mancino e pennella un pallone perfetto per la testa dello stesso cileno, abile a battere in elevazione Danilo e ad insaccare nella porta di Szczesny.

  • fuochi artificio prima di Inter-Juventus
  • gol Vidal, Inter-Juventus
  • Ronaldo-Barella, Inter-Juventus

La Juventus non reagisce e anzi ancora Vidal al 15′ manda alto da buona posizione, sul pallone messo in mezzo da Hakimi. Ma è Lautaro Martinez al 23′ a divorarsi il raddoppio: contropiede nerazzurro con Barella che serve sulla destra Lukaku, abile a sterzare sul mancino e a calciare. Ottima la risposta di Szczesny ma sulla respinta il Toro calcia incredibilmente alto con tutta la porta sguarnita. Le azioni migliori sono solo dei nerazzurri che al 38′ mancano ancora un’occasione, questa volta con Lukaku: nuova accelerazione di Barella sulla destra che fa secco Rabiot, l’ex Cagliari serve poi a rimorchio l’attaccante belga che calcia di prima intenzione masticando però la conclusione e facilitando la parata di Szczesny. All’intervallo è 1-0 per l’Inter e questa è l’unica buona notizia per una Juventus non pervenuta.

Secondo tempo, Barella fa 2-0

La ripresa senza cambi con Andrea Pirlo che decide, abbastanza sorprendentemente, di ricominciare senza sostituzioni. Un errore piuttosto grave perché l’Inter continua a giocare meglio e al 53′ arriva il meritato 2-0: intuizione di Bastoni che pesca nel corridoio Barella, il centrocampista approfitta di un buco nella difesa della Juventus per avanzare, entrare in area e superare Szczesny con una conclusione potente. A quel punto arrivano i cambi, tardivi, del tecnico bianconero che manda in campo McKennie, Kulusevski e Bernardeschi per Rabiot, Ramsey e Frabotta, quest’ultimo per un problema fisico.

  • Ronaldo-Pirlo durante Inter-Juventus
  • Lukaku-Chiellini, Inter-Juventus

Il match però è decisamente in salita per Ronaldo e soci, col portoghese decisamente in ombra e mai in partita, anzi è Lautaro Martinez a sfiorare il tris con un destro che però non prende il giro giusto. Si entra dunque negli ultimi venti minuti di partita con l’Inter in totale controllo, ma Conte non lascia nulla al caso e inserisce Darmian al posto dell’ammonito Young al 72′, cinque giri di lancette dopo anche Gagliardini per Vidal in preda ai crampi. La Juventus non cambia mai passo e fare male alla difesa di casa è praticamente impossibile, solo all’87’ una bella combinazione tra McKennie e Bentacur libera Chiesa, ma sul destro dell’ex viola Handanovic è attento e salva.

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