Il Milan bissa la vittoria esterna del Tardini sul campo del Parma, espugnando anche il Dall’Ara battendo 3-2 il Bologna, al termine di una sfida emozionante. I rossoneri si rilanciano in classifica, portandosi ad appena un punto da Napoli e Parma. Rossoblù invece fermi a quota 16 a più cinque sulla zona rossa.

LA CRONACA DELLA PARTITA – Sul fronte formazioni ufficiali, confermate le indiscrezioni della vigilia nel Bologna di Mihajlovic presente in panchina: c’è Denswil a sinistra nella difesa a quattro con Danilo, Bani e Tomiyasu. Assente per squalifica Medel, tocca a Schouten far coppia in mediana con Poli. Skov Olsen vince il ballottaggio con Orsolini, e agisce in linea con Dzemaili e Sansone, alle spalle di Palacio. Stefano Pioli riparte dall’undici schierato a Parma ossia con Conti e Theo Hernández come terzini, al fianco della coppia Musacchio-Romagnoli. A centrocampo Bennacer in regia, accanto a lui Kessié e Bonaventura. In avanti il centravanti è ancora Piatek, con Suso e Calhanoglu ai suoi lati.

Primo tempo, Milan sul 2-1

Il primo tempo inizia su buoni ritmi e alla prima occasione il Milan sblocca il match: recupero palla di Calhanoglu su Tomiyasu, Piatek vince un rimpallo e s’incunea in area con Bani che gli frana addosso con irruenza, commettendo fallo. Rigore evidente che Piatek trasforma con freddezza spiazzando Skorupski al 15’. I felsinei accusano il colpo e faticano a reagire, il Milan ne approfitta per gestire la sfera e colpire ancora al 32’: gran giocata di Suso, che supera in dribbling un avversario e premia il taglio a sinistra di Theo Hernández con una imbucata geniale, il  francese controlla in area col sinistro e poi batte Skorupski.

gol Piatek, Bologna-Milan

La sfida sembra in cassaforte pur mancando ancora tanto tempo e infatti il Bologna ha un sussulto, anche fortunoso al 40’, che riapre tutto: nel tentativo di anticipare Denswil sugli sviluppi di un corner, è sempre Theo Hernandez a toccare il pallone col braccio e prendere in controtempo Donnarumma. Il primo tempo finisce 2-1 per il Milan.

Secondo tempo, il Bologna ci prova ma non basta

Il secondo tempo si apre con un cambio nel Bologna e cioè Svanberg al posto di Schouten. Ma anche con l’immediato 3-1 del Milan: respinta maldestra di Tomiyasu su un cross proveniente da sinistra, a raccoglierla arriva Bonaventura, che ha tutto il tempo di controllare il pallone e piazzare il sinistro dal limite dell’area nell’angolino dove Skorupski non può proprio arrivare. Il Bologna reagisce subito con Poli che impegna Donnarumma, ma Mihajlovic al 64’ manda in campo Santander per Dzemaili giocandosi una carta offensiva, passando ad un 4-2-4 iper offensivo.

Mihajlovic, allenatore Bologna

Pioli dall’altra parte risponde con Biglia al posto del già ammonito Bennacer al minuto 70, per entrare nell’ultima parte di gara. I padroni di casa ci provano, ma fanno fatica a costruire palle gol. Tuttavia all’82’ arriva l’episodio che riapre ancora la partita, quando Theo Hernandez atterra in area Orsolini, tamponandolo alle spalle. Prima Chiffi sorvola, poi dopo esser stato richiamato al VAR assegna il penalty. Dal dischetto Sansone incrocia il destro e fa 2-3. Il finale di gara è palpitante, col Bologna tutto in attacco e un Milan che spreca almeno un paio di contropiedi per segnare il poker. Ma può bastare così, finisce 3-2 per il Milan.

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