Dopo la vittoria dell’Atalanta sul campo del Brescia nel primo anticipo, si sono giocate altre due sfide valide per la 14esima giornata di Serie A. Alle ore 18:00 il Torino ha battuto 1-0 il Genoa al Ferraris, poi a seguire terza vittoria esterna di giornata del Lecce sul campo di una Fiorentina in crisi e un Montella che adesso vede gli ‘spettri’.

Fiorentina-Lecce 0-1, decide La Mantia

Ribery, Fiorentina

Il primo tempo del Franchi vede la Fiorentina iniziare meglio e pericolosa al 4′ con Milenkovic e all’11’ con Lirola. Il Lecce bada a difendersi e controllare le sfuriate viola. I viola non riescono ad essere continui nel loro forcing offensivo, anche se al 39′ è Dalbert a rendersi pericoloso e mettere i brividi a Gabriel. Tra i padroni di casa ovviamente la sfera passa spesso dai piedi di Franck Ribery, ma al 45′ il francese s’infortuna alla caviglia, dopo un contrasto molto ruvido, ma non cattivo, di Tachtsidis. Per il numero 7 una probabile distorsione alla caviglia destra.

Il secondo tempo si apre dunque con Boateng al posto dell’ex Bayern, ma anche col Lecce in vantaggio al 50′: azione che nasce da La Mantia, proseguita a sinistra da Shakhov e Farias, pallone in mezzo che lo stesso La Mantia di testa manda in rete. La reazione della Fiorentina è veemente, ma Gabriel è bravissimo due volte su Vlahovic per evitare il pari. Montella si gioca il tutto per tutto inserendo Ghezzal e Pedro, con proprio il brasiliano che al 79′ spara alto da ottima posizione. Nel finale non succede altro, con la Fiorentina contestata a fine match dai propri tifosi. In tribuna il presidente Rocco Commisso scuote la testa, per Montella si fa dura.

Genoa-Torino 0-1, decide Bremer

esultanza Torino

Nel secondo anticipo invece il Torino si è imposto sul campo del Genoa per 1-0, salendo a quota 17 punti e scacciando i venti di crisi. Quest’ultima invece non abbandona i rossoblu di Thiago Motta, ancora fermi a quota 10 punti e in piena zona retrocessione. Un successo frutto della rete di Bremer al minuto 77, sugli sviluppi di un corner, che viene dopo la pesante sconfitta in casa con l’Inter. A fine match il tecnico dei rossoblu ha commentato amaramente:

“Una squadra che doveva vincere, per tanti motivi, era la nostra. I motivi non vanno ricercati solo nelle occasioni ma nel come si creano. Il calcio è fatto così, con un corner abbiamo preso gol. E’ una sconfitta scomoda. Mancano ancora 72 punti. E’ finita qua? La riposta è chiara. Poi i primi che vogliono vincere sono i giocatori. Li alleno tutti i giorni, vedo come si mettono in campo. Non è un problema di giocatori e non lo sarà mai perchè appena vedo uno che non ha la voglia giusta lo lascio fuori. Loro si preparano, soffrono, ma devono continuare a lavorare insieme perchè sono convinto che in questo modo ne possiamo uscire”.

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