Giornata importante per il calcio italiano. Infatti in quel di Roma è andato in scena un delicato Consiglio Federale, in cui si è parlato di tanti temi. Al centro della discussione la proposta di riforma del format dei campionati così come la calendarizzazione delle prossime sessioni di mercato, ma anche le regole d’iscrizione e le licenze UEFA. Al termine della riunione, sono arrivate le parole importanti del numero uno della FIGC, Grabriele Gavrina. Il presidente federale ha commentato i temi trattati, le risultanze di questi e molto altro.

Gravina e le norme per iscriversi ai campionati

Domenico Berardi-Jordan Veretout - Sassuolo-Fiorentina
Domenico Berardi-Jordan Veretout – Sassuolo-Fiorentina

Il presidente della FIGC ha così commentato: “Un consiglio federale molto intenso. Gli argomenti erano molto attuali e importanti per la certezza della competizione sportiva come avevamo preannunciato. E’ stato assunto da parte mia un impegno di licenziale le norme circa le licenze nazionali. Promessa mantenuta. Abbiamo rivisto tutto il titolo sesto delle Noif. Un titolo semplificato. La Covisoc ha fatto un grande lavoro nel rielaborare le procedure e alcuni indicatori. Un aspetto importante è legato ai tempi. Oggi conosciamo le norme per iscriversi al campionato 19-20: è un passo avanti notevole. Entro il 24 giugno ci sarà la scadenza per la presentazione delle maglie con tutti i documenti allegati. Il 12 luglio, invece, il consiglio federale per la definizione dell’organico che parteciperà al campionato”.

Funzionamento VAR e proroga calciomercato gennaio

VAR tabellone - Serie A
VAR tabellone – Serie A

Sul funzionamento del VAR e le relative polemiche, Gravina ha dichiarato: “Non si è discusso di questo. Abbiamo parlato della gestione economica-finanziaria della Figc. C’è stato un confronto con Marcello Nicchi e credo che le dichiarazioni di certi dirigenti vadano moderate. Gli errori si sono ridotti di molto. Ci sono degli aspetti positivi, ma anche alcuni errori. Stiamo cercando di crescere e migliorare. La Var rimane e funziona. Sta riscuotendo successo anche all’estero. Noi che siamo stati i primi a volerlo introdurre non possiamo certo poi tornare indietro. L’AIA si sta impegnando e i primi a riconoscere gli errori sono gli stessi arbitri. Non si può parlare di malafede e per noi è una precondizione essenziale”.

Sulla proroga della data di chisura del calciomercato dal 18 al 31 gennaio: “Sulla proroga del mercato io ho cercato di raccogliere dei rumors e degli umori su questa vicenda. Abbiamo il mandato di attendere la posizione della Lega di A dopo l’assemblea di giovedì. Se ci sarà l’ok da parte del massimo campionato italiano arriverà la proroga fino al 31 gennaio”.

Infine sul format della Serie B: “Ne abbiamo parlato. Le regole scritte sono chiare: l’articolo 49-50 dice quelle che sono le squadre che devono comporre le categorie. Se non cambiamo accordo il format resta a 22. La B a 19 squadre è stata voluta da Fabbricini eccezionalmente per questa stagione. Se non ci sarà una modifica dell’articolo 50 la B resterà a 22”.