Il Cagliari è tra i club che si sono schierati a favore della ripresa del campionato di Serie A. In questi giorni di sta discutendo sul possibile ritorno in campo, visto che gli allenamenti sarebbero stati fissati per il 18 maggio. Nulla di certo, visto che la Figc ne sta discutendo con il Governo per cercare di trovare una quadra anche sul protocollo da attuare. Nel caso in cui si dovesse tornare in campo, però, è stata già prefissata una deadline per la Serie A, il 2 agosto. Questo vuol dire che, massimo entro metà giugno, dovrà ricominciare il campionato italiano, giocando poi ogni tre giorni.

Cagliari, Giulini spiega i termini per la ripresa

Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, si è schierato a favore della ripresa del campionato di Serie A. Intervistato ai microfoni de Il Corriere dello Sport, il patron rossoblu ha spiegato i termini per ripartire con quattro questioni da chiarire:

“Io guardo in casa mia. Noi siamo favorevoli alla ripresa, ma a certe condizioni. Ritengo che non sia opportuno riprendere gli allenamenti, con protocolli complessi e onerosi come quelli finora ipotizzati, se non vengono chiarite determinate questioni. Diciamo quattro. Innanzitutto la certezza di riprendere il campionato con date, luoghi e modalità definite. E’ già un passo avanti aver individuato la data limite oltre la quale questo campionato non potrà scollinare cioè domenica 2 agosto. Oltre quella si dovrà cristallizzare la classifica che sarà così come la vedete oggi. Se non si tornasse ad allenarsi entro il 18 maggio, dunque, sarebbe praticamente come chiudere il campionato”.

La ripartenza della prossima Serie A: “In caso di conclusione della Serie A il 2 agosto, con le coppe europee che si chiuderanno il 29 agosto, immagino che la nuova stagione non riprenderà prima di fine settembre e di conseguenza vedo difficile trovare le date per giocare la A a 22 squadre”.

Il futuro e Zenga

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Il patron del Cagliari ha parlato anche della questione contagi, del futuro dei giocatori con il contratto in scadenza e del nuovo tecnico, Walter Zenga:

Nuovi contagi: “Serve un regolamento chiaro e inappellabile in caso di eventuali contagi all’interno di una o più squadre. O peggio, in caso di nuovo lockdown. In circostanze simili il campionato andrebbe decretato concluso e la classifica cristallizzata a quel momento”.

Prestiti e contratti in scadenza: “E’ indispensabile il prolungamento dei prestiti e dei contratti in scadenza il 30 giugno fino al nuovo termine della stagione. Sono certo che per uomini come Radja Nainggolan non ci sarebbero problemi, continuerebbero comunque a dare il 100% per il Cagliari fino all’ultimo minuto dell’ultima gara. Chi non lo farà, rimarrà a guardare”.

Partite a porte chiuse: “Peccato che in ogni caso sarà un calcio a porte chiuse, ma per tutti quanti potrebbe essere un modo per riaccendere la passione e le emozioni”.

Su Zenga: “Jurgen Zenga (il riferimento è a Klopp al quale Giulini paragona il suo nuovo tecnico, ndr) è già europeo, anzi internazionale. Sperando che in futuro ci sia ancora un’Europa, più solida e unita”.

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