Brescia, si presenta Balotelli: “Non ho paura di fallire. Razzismo? Spero di trovare una Serie A cambiata”

Il nuovo attaccante del Brescia, Mario Balotelli, ha parlato della sua nuova avventura in Serie A presentato in conferenza stampa

Il ‘colpo ad effetto’ per dare grande entusiasmo ad una piazza già eccitata a dovere per il ritorno in Serie A dopo 8 anni. Ma Brescia e il Brescia hanno avuto il merito, grazie al lavoro e alla voglia del presidente Massimo Cellino, di riportare nel massimo campionato italiano Mario Balotelli. Dopo l’ufficialità del suo arrivo nella serata di domenica, il nuovo centravanti della formazione di Eugenio Corini è stato presentato in conferenza stampa.

Le parole di Cellino

Il primo a prendere la parole è stato il numero uno delle Rondinelle, che ha spiegato la scelta di puntare su Balotelli: “È un’emozione unica aver portato Mario a Brescia. È stato bravo a metterci in condizione di poterlo avere in squadra, dobbiamo ringraziare Balotelli e il suo agente. Proviamo a mettere in risalto anche i pregi e non solo i difetti di questo ragazzo, mi raccomando.

L’ho preso perché mi piace a livello fisico e tecnico, non perché dovevo vendere degli abbonamenti in più. Il nostro fine è quello di giocare bene e non vorrei che Mario si sentisse troppo sotto pressione per una scelta del genere. In campo si va in undici, vincono e perdono le squadre e non il singolo calciatore. Tutto il Brescia dovrà quindi dare una mano a Balotelli, Mario deve sentirsi a casa. Se è qui significa che cercava proprio questo, non certo i soldi”.

Balotelli e la ‘non paura di fallire’

Poi è toccato allo stesso Balotelli prendere la parola: “C’eravamo già incontrati con il presidente, è nata questa scelta dopo aver parlato anche con Raiola. Non è stato così difficile scegliere il Brescia. Non ho paura, l’obiettivo è far crescere il più possibile questa squadra. Non ho paura di fallire, ne avete sicuramente più voi di me. Ho parlato con Mancini? Mi ha fatto gli auguri per il mio compleanno. Ho scelto Brescia perché quando è arrivata la loro offerta non ho pensato ad altro. Qui posso avere tutto, perché è la squadra della mia città. Obiettivo Europei 2020? Assolutamente sì”.

Sulla pressione: “Sto bene, sono tranquillissimo. All’estero ho passato più anni che in Italia. Sono cresciuto più fuori che dentro al mio Paese a livello calcistico. Mia madre come ha reagito? Quando le ho detto che sarei potuto venire a Brescia si è messa subito a piangere. È stata contentissima poi dopo la firma. Mio padre sognava infatti di vedermi giocare qui a casa sua. Il derby la partita più importante? Il derby con l’Atalanta è sicuramente la gara più sentita, ma per me tutte le partite lo saranno allo stesso modo. Giocherò sempre al massimo”.

Balotelli ‘stimolato’ anche sulla questione razzismo: “Spero con tutto il cuore di trovare una Serie A cambiata. Non voglio rivedere episodi di razzismo come negli anni scorsi”. E anche Cellino ha ribadito: “Non bisogna dare la possibilità ai malvagi di farsi sentire. Ho vissuto in Inghilterra e vi assicuro che ho percepito anche io un certo razzismo nei confronti di tutti i non inglesi. Esistono queste cose a tutti i livelli, così come sofferto da Mario in passato”.

LE ULTIME NOTIZIE SUL BRESCIA