Atalanta, Gasperini chiede bel gioco ma non solo: serve concretezza con ‘vista Champions’

L'Atalanta si appresta a disputare 7 match in 22 giorni, tra Serie A e Champions: nel frattempo Gasperini è diventato cittadino onorario di Bergamo

Gasperini, allenatore Atalanta

L’Atalanta è pronta a ‘tuffarsi’ nel primo tour de force stagionale. Per gli orobici ci saranno da giocare, tra Serie A e Champions League, 7 match in 22 giorni. Il primo match è quello del 15 settembre al Ferraris contro il Genoa, l’ultimo il 6 ottobre in casa contro il Lecce. In mezzo le sfide a Dinamo Zagabria (18 settembre), Fiorentina (22 settembre), Roma (25 settembre), Sassuolo (28 settembre) e Shakhtar Donetsk (1° ottobre).

Gasperini chiede concretezza oltre al bel gioco

Giocare bene è prioritario, ma anche essere concreti dovrà diventarlo. Specie in Champions League (dove vedere in tv Dinamo Zagabria-Atalanta), dove il livello si alza a dismisura e le occasioni create potrebbero arrivare in quantità minore rispetto a quanto accade in Serie A. Il tecnico Gian Piero Gasperini ne ha parlato a L’Eco di Bergamo

“Con la buona prestazione deve arrivare il risultato, perché se si gioca bene e ci si accontenta allora si è perdenti. Qui si tratta di coltivare motivazioni, non esiste essere belli e perdenti. E non sopporto chi dice: ‘Mister, ma siamo l’Atalanta…’ perché è il principio del declino. Non lo accetto, siamo nel posto che ci siamo meritati. E non deve accadere di peccare di presunzione. Ora alziamo l’asticella: domenica andiamo a Genova contro i rossoblù di Andreazzoli, forse i più motivati di tutti. L’ambiente è esaltato”.

Poi Gasperini ha aggiunto: “Malinovskyi e Muriel hanno portato qualità balistiche che non avevamo in rosa, mentre Gomez e Ilicic sono la nostra garanzia tecnica. Contro il Torino abbiamo perso ma anche io ho vito una Dea di alto livello, capace di produrre un calcio da Champions: non è stata la migliore di sempre perché altrimenti non avremmo perso, ma se ci mettiamo anche la giusta determinazione allora diverremo ancora più forti. I tanti gol nelle prime due giornate? Contano sempre i risultati, noi due anni fa eravamo molto più forti dietro che in attacco, poi i fatti ci hanno portato qui. Nel calcio d’agosto c’è allegria, poi le difese si assestano. Juve e Napoli sono le favorite, ma occhio all’Inter”.

Gasperini cittadino onorario di Bergamo

Nella serata di lunedì poi, allo stesso Gasperini è stata conferita la cittadinanza onoraria di Bergamo nell’Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni. Il tecnico di Grugliasco si è visibilmente emozionato, lasciando anche cadere qualche lacrima di commozione:

“Sappiamo tutti di aver regalato alla Città di Bergamo, ai suoi tifosi, alla Società Atalanta un qualcosa di veramente incredibile, storico e glorioso. Il teatro di San Siro in Champions darà ancora più emozione a quello che tra poco andremo a toccare per mano. Devo ringraziare i ragazzi che mi hanno seguito fin qui in questo progetto, senza di loro tutto ciò non sarebbe stato possibile. Non per ultimo, ringrazio la proprietà e il Presidente Antonio Percassi, poche parole il primo giorno a casa sua mi hanno fatto capire che stavo entrando a far parte di una grande famiglia. Cercherò di essere all’altezza di questo riconoscimento, trasmettendo ancehe sul campo i valori che la città di Bergamo porta sempre con sé”. 

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