Atalanta, Gasperini ‘avvisa’ i suoi: “Abbiamo bisogno di non pensare che sarà tutto facile”

    L'Atalanta ha volut disputare un precampionato parecchio impegnativo in vista della Champions League: le considerazioni di Gasperini

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    Il precampionato voluto dall’Atalanta è stato duro e impegnativo. Quasi inevitabile per ‘ambientarsi’ ai ritmi e all’intensità che gli orobici troveranno in Champions League. Il livello qui si alza a dismisura e non essere pronti a questo può significare anche andare incontro a brutte figure. Per questo la società della famiglia Percassi, con l’assenso de tecnico Gian Piero Gasperini, hanno deciso di giocare diversi match importanti a livello internazione. I risultati non sono stati troppo positivi, ma a livello di esperienza è stato un ‘bene’ poter giocare questi match contro Swansea, Leicester, Norwich e Getafe.

    Gasperini ‘avvisa’ i suoi

    Il bottino parla d una sola vittoria, 4-1 col Norwich, a fronte di tre sconfitte: doppio 2-1 contro Swansea e Leicester, più fragoroso l’ultimo ko nel 4-1 contro il Getafe. E proprio di quest’ultima sfida ha parlato lo stesso Gasperini alla Gazzetta dello Sport: “E’ un bene: dopo la sbornia dell’anno scorso avevamo e abbiamo bisogno di non pensare che sarà tutto facile. l problema non è stato nelle gambe: abbiamo giocato ad un ritmo migliore rispetto alle partite precedenti e contro una squadra veloce, oltre che tecnica.

    Il Getafe si è dimostrato più avanti di noi sotto l’aspetto organizzativo: sono stati una squadra, noi meno anche perché stiamo facendo esperimenti che ci portano a prendere qualche musata. Ma essere squadra è sempre stata una nostra caratteristica forte. Non c’è stata la giusta concentrazione su tutti quattro i gol subìti, ed è un segnale: significa che siamo stati poco predisposti a difendere. Tre giocatori tagliati fuori dalla fase difensiva non possiamo permetterceli: non può nessuno, non ce lo siamo mai permessi noi”.

    Gasperini a caccia di ‘equilibrio’ e su Skrtel…

    Un Gasperini che ha posto molto l’accento sull’equilibrio di squadra da ritrovare. D’accordo giocare in maniera offensiva, ma senza perdere di vista un aspetto fondamentale: “Dobbiamo rivedere in quanti difendiamo. In partite cosi equilibrate, non possiamo avere troppa gente che rientra poco o difende poco: è un aspetto imprescindibile e le tre partite in Inghilterra e quella di Getafe l’hanno evidenziato bene. Aggiungo per fortuna, visto che abbiamo scelto di giocarle anche per questo. Non sempre l’anno scorso abbiamo potuto mettere tre giocatori offensivi: a volte sceglievo Pasalic, o Papu si alternava con Ilicic, o non giocava Zapata”.

    Infine sull’arrivo di Martin Skrtel per rafforzare la difesa. “Grande esperienza, ha giocato ad alti livelli: uno così ti può dare una mano, ma non risolve un problema. E poi quando arrivano giocatori nuovi bisogna verificare anche la loro condizione”.

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