L’Italia non riesce ad andare oltre lo 0-0 a Danzica contro la Polonia e fa un altro passo in avanti in Nations League. Gli azzurri restano alla guida del proprio girone, sognando le final four. La squadra di Roberto Mancini, però, ha un solo punto di vantaggio proprio sui polacchi e sull’Olanda. Mercoledì si torna in campo con la sfida decisiva di scena a Bergamo proprio contro gli Orange. I tre punti avvicinerebbero l’Italia alla vittoria del girone.

Italia, le parole di Mancini

Il commissario tecnico dell’Italia, Roberto Mancini, ha parlato al termine del match pareggiato questa sera contro la Polonia a Danzica in conferenza stampa:

La partita: “La squadra ha giocato bene anche stasera, purtroppo non siamo riusciti a trasformare in gol le occasioni fatte. Avremmo dovuto vincere con un paio di gol di scarto. Questo è il calcio, alle volte ti va anche male. Abbiamo spinto fino al novantunesimo, è tutto positivo tranne il risultato”.

Differenza rispetto a due anni fa: “Due anni fa giocammo bene, concedemmo qualche contropiede quando volevamo vincere. Però abbiamo fatto tanti progressi, stiamo migliorando. Di questo siamo consapevoli”.

Commento sul girone: “È equilibrato, si deciderà alla fine. La Polonia è un’ottima squadra, con un grande centravanti. Nel secondo tempo il campo è peggiorato”.

La prestazione degli attaccanti

Il ct dell’Italia si è soffermato in particolar modo sugli attaccanti:

“Belotti ha fatto bene, ha fatto quel che doveva fare. Caputo negli ultimi quindici minuti. Così, avevamo lui e Ciro in panchina, avevamo bisogno di un centravanti fresco mercoledì”.

Mancanza di un centravanti: “Abbiamo fatto non so quanti gol, ora abbiamo fatto uno 0-0. Non è una cosa che ci preoccupa”.

Su Chiesa: “Purtroppo i gol si sbagliano, speriamo di non farlo mercoledì”.

Mancanza di cattiveria: “Un po’, in un paio di occasioni potevamo tirare in porta invece abbiamo passato palla in mezzo. Devi essere cinico, tu domini le partite, rischi di prendere un contropiede e perderlo. Partita totalmente positiva, però dobbiamo realizzare le occasioni. Il campo era molto complicato. È diventato molto brutto”.

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