ORDINE DI ARRIVO MOTOGP AUSTRIA 2019 – Risultati gara e ordine di arrivo del Gran Premio di Austria, undicesima gara del Mondiale di MotoGP 2019 che si svolge sul circuito di Spielberg. A partire dalla pole position era Marc Marquez, per la terza volta di fila, con al suo fianco Quartararo e Dovizioso. E il duello andato in scena tra lo spagnolo e il forlivese è stato bellissimo, risolto all’ultima curva a favore del pilota della Ducati. Con loro sul podio anche Quartararo, con Valentino Rossi quarto.

Risultati gara MotoGP Austria 2019, ordine di arrivo

Andrea Dovizioso ha trionfato nel Gp di Austria, al termine di un duello bellissimo e pieno di sorpassi con Marc Marquez. Lo spagnolo della Honda dunque rivive quanto successo nella passata stagione, quando fu invece Jorge Lorenzo, sempre su Ducati, a prevalere al termine di una gara emozionante.

E anche questa volta Marquez ha lottato duramente, prima di essere beffato dal forlivese nell’ultima curva, andando a sfrecciare per primo sul traguardo del circuito austriaco di Spielberg. A fine gara tutta la gioia del piota italiano della Ducati: “Ad essere sincero mi sembrava impossibile riuscire a compiere quel sorpasso – le sue parole ai microfoni di Sky Sport – Non pensavo di potercela fare proprio in curva 9, dato che in quel punto Marquez frenava meglio di me. Ad ogni modo sapevo benissimo che era la mia ultima chance, ho voluto provarci e mi è andata bene”.

Poi una dedica speciale a Luca Semprini, l’addetto stampa Ducati scomparso una settimana fa a Brno : “In passato forse ho pensato troppo a quello che stavo facendo. Questa volta ho voluto provarci, facendo qualcosa di pazzo. Sono davvero molto contento sia per me, sia per tutta la scuderia che lavora sempre così duramente. Un pensiero speciale va a Luca, questo successo è per lui”. 

L’ORDINE DI ARRIVO COMPLETO: 1. Dovizioso (Ducati) 2. Marquez (Honda) 3. Quartararo (Yamaha) 4. Rossi (Yamaha) 5. Vinales (Yamaha) 6. Rins (Suzuki) 7. Bagnaia (Ducati) 8. Oliveira (KTM) 9. Petrucci (Ducati) 10. Morbidelli (Yamaha) 11. Nakagami (Honda) 12. Zarco (KTM) 13. Bradl (Honda) 14. A. Espargarò (Aprilia) 15. Abraham (Ducati) 16. Iannone (Aprilia)

Ritirati: Rabat (Ducati), Miller (Ducati), Syahrin (KTM), P. Espargarò (KTM), Crutchlow (Honda).

Qualifiche ufficiali, la pole è di Marquez su Quartararo

Il più veloce dunque nella Q2 decisiva per aggiudicarsi la pole position è stato, ancora una volta, lo spagnolo Marc Marquez con la sua Honda: “Ora proviamo a fare una buona gara: un conto è un giro, uno conto è una gara perché ci sono 27 giri. È un pista piccola, è difficile fare il giro perfetto perché ci sono tante staccate e magari puoi andare lungo. Ho fatto un buon 1:23.0 anche se volevo scendere a 1:22.9, mi hanno detto di restare calmo e in effetti ci poteva stare anche una caduta: bisogna rischiare fino a un certo punto. Ora vedremo quale sarà la scelta di Dovizioso e che gomma sceglieremo, abbiamo un buon passo ma varia in base alla temperatura e alla scelta tra gomma soft e media “

Dalla terza piazza parte invece Andrea Dovizioso, con il pilota forlivese della Ducati soddisfatto per la sua performance, specie in vista della gara: ” “Marquez può tenare la fuga, non solo per il giro che ha fatto ma per il passo che ha: sicuramente ci proverà anche perché in quel modo sarà più facile per vincere. Noi abbiamo un buon passo e vedremo se sarà sufficiente per tenergli testa. L’obiettivo è stato raggiunto, era fondamentale partire in prima fila perché Marquez ha un gran passo e cercherà di andare via fin da subito. Non avevo un feeling perfetto in qualifica perché faceva caldo e non era facile fare 1:23 basso. Abbiamo un buon passo e vedremo se riusciremo a contrastrare Marquez”.

LA GRIGLIA DI PARTENZA COMPLETA

Caratteristiche circuito Spielberg

Il tracciato del Red Bull Ring, autodromo situato in Austria nelle vicinanze del villaggio di Zeltweg, è lungo 4.318 metri, con larghezza massima di 13 metri, sette curve a destra e tre a sinistra. Il rettilineo principale non è particolarmente lungo, con 626 metri. Si correrà sulla distanza di 28 giri, per un totale di 120,9 km. Insieme a Barcellona, ​​Motegi e Sepang è la pista più impegnativa per la frenata, visto che i piloti frenano per 25 secondi per ogni giro. La prima curva ha la frenata più forte dell’intero circuito, che va da 312 a 90 km/h e che richiede 216 metri di distanza.

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