Si è chiusa la tre giorni di test ufficiali a Sepang, in Malesia, in vista del
Mondiale della MotoGP 2019. A brillare particolarmente è stata la Ducati, che forse ha già voluto lanciara un primo chiaro segnale alla concorrenza. In particolare nell’ultima giornata di prove, di venerdì 8 febbraio, la Rossa di Borgo Panigale l’ha fatta letteralmente da protagonista.

Petrucci scatenato sulla Ducati

E in particolare lo è stato Danilo Petrucci. Il centauro romano si è infatti piazzato davanti a tutti, con un tempo stratosferico, 1’58″239, di ben 6 decimi migliore del record assoluto di una MotoGP sul tracciato malese (quello precedente era di Lorenzo). Alle sue spalle un altro trio di Ducati. A seguirlo da vicinissimo c’è Francesco Bagnaia, il rookie già voglioso di sorprendere che si è fermato a soli 63 millesimi da Petrucci. Bagnaia che ha preso proprio il posto del ‘Petrux‘ nel team Pramac. Terza ancora una Ducati Pramac, quella di Jack Miller, staccato di 127 millesimi, quindi Andrea Dovizioso, fermatosi a 1’58″538.

Per quanto riguarda gli altri tempi, da sottolineare le prestazioni di Maverick Viñales (1’58″644) e Cal Crutchlow (1’58″780). Ancora in fase di recupero Marc Marquez, dopo l’intervento alla spalla, Valentino Rossi ha chiuso al decimo posto, ma senza un errore all’ultima curva avrebbe potuto essere a ridosso dei cinque. Per il pesarese comunque una sessione (62 giri) nella quale non ha pensato al giro veloce, ma ha spinto molto dal punto di vista del passo gara.

Valentino Rossi e la Yamaha in progresso

Ottimi segnali arrivano comunque anche in casa Yamaha. La seconda giornata di test aveva infatti visto Maverick Vinales chiudere in testa, con Valentino Rossi al sesto posto. Ma per il “Dottore” le cose potrebbero ancora andare meglio. “Abbiamo provato delle cose che mi hanno fatto migliorare ancora un po’. Secondo me stiamo lavorando bene. A mio parere ora siamo un po’ più vicini agli altri, ma ancora non basta. Oggi le Ducati sono andate molto forte. Non so che gomme avessero, ma sono state davvero veloci. Io con le gomme usate non sono molto lontano, però mi sembra che ci manchi ancora qualcosa. Abbiamo migliorato nella direzione giusta, però poco“.

I tempi di venerdì 8 febbraio (la Top 12): 1. Petrucci (Ducati) 1:58.239 (32 giri); 2. Bagnaia (Ducati Pramac) 1:58.302 (21); 3. Miller (Ducati Pramac) 1:58.366 (47); 4. Dovizioso (Ducati) 1:58.538 (36); 5. Viñales (Yamaha) 1:58.644 (79); 6. Crutchlow (Honda Lcr) 1:58.780 (61); 7. A. Espargaro (Aprilia) 1:59.022 (52); 8. Morbidelli (Yamaha Petronas) 1:59.141 (66); 9. Nakagami (Honda Lcr) 1:59.148 (61); 10. Rossi (Yamaha) 1:59.155 (62); 11. Marquez (Honda) 1:59.170 (39); 12. Rins (Suzuki) 1:59.180 (75).

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