MotoGP 2019, Honda pronta al debutto: ma Lorenzo salta i test in Malesia

Sarà Stefan Bradl a sostituire Jorge Lorenzo in sella alla Honda HRC nella prima sessione di test della MotoGP 2019 in programma dal 6 all'8 febbraio

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Dopo la presentazione ufficiale della Ducati con Dovizioso e Petrucci padroni di casa, la MotoGP 2019 ha scoperto anche la nuova Honda. Ovviamente anche nella nuova stagione la casa giapponese vorrà dominare come fatto negli ultimi anni grazie a Marc Marquez. Da quest’anno lo spagnolo sarà affiancato da un altro connazionale molto illustre. Non più Daniel Pedrosa che ha deciso di ritirarsi alla fine della stagione 2018, ma bensì Jorge Lorenzo. Sarà una presenza ingombrante l’ex Yamaha e Ducati? Lo scopriremo solo strada facendo, ma di certo la coppia Marquez-Lorenzo è la più forte del Mondiale 2019 della MotoGP.

Marquez senza mezze misure: “Titolo o fallimento”

Nella giornata di mercoledì è andata in scena la presentazione ufficiale delle nuova moto, con Marc Marquez che si è così espresso. “Sono sempre emozionato all’idea di far parte di questa squadra, è quello che volevo da piccolo e il mio sogno si è realizzato. Adesso dobbiamo andare avanti e continuare a ottenere i grandi risultati che questo gruppo merita”.

Dopo l’operazione alla spalla sinistra a fine 2018, Marquez è già pronto per iniziare. “L’obiettivo è di arrivare al meglio al primo GP in Qatar ed essere il più vicino possibile al 100% della forma anche per i test in Malesia, anche perché uno dei due deve cominciare a provare le cose nuove… Mi aspetto un 2019 duro, in cui devi programmare tutto al meglio, ma essere qui significa lottare per le vittorie e il campionato, altrimenti è un fallimento. Ora l’obiettivo è solo che non ci siano più infortuni e cominciare a dare tanto gas”.

Lorenzo e il sogno Honda

Con Marquez c’era ovviamente anche Lorenzo. Dopo le esperienze in Yamaha e Ducati, per il centauro spagnolo grande emozione per far parte della Honda: “Essere alla Honda Hrc è il sogno di ogni pilota, ma è anche un privilegio e una responsabilità: la pressione c’è, non posso negarlo, ma è la stessa che hai quando devi ottenere dei risultati agli inizi di carriera. È lo stesso di allora, ma adesso in più c’è l’esperienza. Essere stato chiamato al posto di Pedrosa è strano, perché tutti ne sentiremo la mancanza, ma è un’opportunità cui non potevo dire di no”.

Anche Lorenzo è convalescente dopo l’intervento alla mano sinistra per curare la piccola infrazione allo scafoide. Dopo l’operazione è già importante essermi riuscito a mettere la tuta, non mi aspettavo certo di farmi male a soli 3 giorni dalla presentazione, ma non si può tornare indietro e ora possiamo solo fare le cose al meglio per essere pronti per il Qatar. Questo allo scafoide è un intervento fastidioso, perché è un osso delicato: in passato potevano servire 6-7 mesi, ma ora per fortuna molto meno”.

E difatti Lorenzo sarà assente nei primi test in Malesia a Sepang dal 6 all’8 febbraio prossimi. Al suo posto ci sarà Stefan Bradl, col pilota tedesco, collaudatore HRC, che lavorerà nelle prove malesi al posto del maiorchino.

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