Vigilia di Champions League per l’Inter, che domani affronterà il Real Madrid nell’esordio stagionale. I nerazzurri vogliono partire bene in un gruppo che vede anche la presenza di Shakhtar e Sheriff. La squadra di Simone Inzaghi è chiamata a mettersi alle spalle la delusione degli anni scorsi, quando è stata sempre eliminata nella fase a gironi, sia sotto la guida di Luciano Spalletti, sia sotto la guida di Antonio Conte.

Inter, la conferenza stampa di Inzaghi

Il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Real Madrid di scena domani sera allo stadio Meazza. Queste le sue parole:

Obiettivo: “Quello che è stato, compreso l’anno scorso, sia il passato. Abbiamo una grandissima occasione per scrivere il presente. Sarà un girone complicato, ma vogliamo andare avanti. L’Inter non arriva dal 2011 agli ottavi di Champions. Già da domani partiamo con l’obiettivo ben in testa di passare il girone”.

Esperienza importante: “Penso che l’esperienza sia importantissima. Lo sappiamo dal giorno del sorteggio che il girone non è semplicissimo, ci sono altre due squadre che faranno di tutto per metterci in difficoltà. Noi abbiamo recuperato bene da Genova e ora cercheremo di prepararci al meglio. Sarà una sfida molto molto insidiosa, loro hanno grandissima storia, allenatore e calciatori”.

La partita: “A Marassi abbiamo giocato con un uomo in meno per 20 minuti e per questo c’è rammarico. Il Real ha recuperato Modric e palleggia davvero bene: quando ci prenderanno in profondità, dovremo essere bravi nella fase di non possesso per farli correre tanto”.

Il recupero di Bastoni e la condizione degli avversari

Il tecnico dell’Inter si è soffermato anche sulle condizioni di Bastoni: “Lui vuole esserci, dovrà forzare un po’ di più in allenamento e vedremo che risposte darà”.

Lo stato di forma di Vinicius e gli altri: “Vive un ottimo momento, ma non dimentichiamo Benzema, Rodrygo e Hazard. Li osserviamo tutti. Se qualcosa mi preoccupa è certamente la loro grande organizzazione. Prima di quest’anno non li ho osservati tantissimo, mi sono concentrato sulle loro prime quattro gare di Liga: Carlo dà organizzazione e noi dovremo essere bravi a concedere poco perché ti possono punire in ogni momento”.

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