Ferrari, svolta clamorosa! Arrivabene via, al suo posto Binotto. Ecco i motivi

Svolta improvvisa in casa Ferrari, con Maurizio Arrivabene che viene "silurato" dalla Rossa di Maranello: al suo posto c'è Mattia Binotto

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La nuova stagione della Formula 1 prenderà il via a marzo col primo Gp in Australia, ma in casa Ferrari il 2019 si apre con una svolta clamorosa. Infatti a Maranello è tempo di “nuova rivoluzione” e i vertici del Cavallino Rampante hanno deciso di dare un taglio col passato. Troppo cocenti le delusioni degli ultimi due anni, con un Mondiale piloti svanito nel nulla sia nel 2017 che nel 2018, a causa di molti errori nella parte finale di annata. Una storia che evidentemente si vuole cambiare e che ha portato un cambiamento inaspettato e clamoroso.

Arrivabene “licenziato”, al suo posto Binotto

Mattia Binotto – Ferrari

Così dal 2019 Maurizio Arrivabene non sarà più il team principal della Ferrari. Come anticipato dalla Gazzetta dello Sport, il cambio al vertice della gestione sportiva porterà al suo posto Mattia Binotto, 49 anni, cresciuto a Maranello, arrivato nel 1995, che attualmente ricopriva il ruolo di direttore tecnico. E sono due essenzialmente i motivi principali che hanno portato la Ferrari a cambiare.

Il primo è quello sopra menzionato, ossia la mancata vittoria di Sebastian Vettel nel mondiale piloti 2018. In realtà il secondo motivo è più importante del primo se possibile. Oltre ad un rapporto ormai logoro tra lo stesso Arrivabene e Binotto, anche la paura da parte della scuderia di perdere quest’ultimo. Binotto infatti è stimatissimo nel circus della Formula 1 ed è noto come fosse stato già contattato da molti team, rivali, con Mercedes e Renault su tutte.

Arrivabene, una storia mai decollata in Ferrari

Maurizio Arrivabene – Ferrari

Eppure la conferma di Arrivabene in Ferrari sembrava scontata, ma il finale di stagione 2018 ha fatto cambiare idea ai vertici di Maranello. Molti errori di strategia, specie nelle qualifiche ufficiali. Ma anche problematiche comunicative, con la Ferrari che non ha avrebbe digerito alcune critiche alla monoposto quando ormai Hamilton e la Mercedes aveva preso il “volo”. Il mancato rinnovo di contratto è stato il primo segnale di una separazione che andava consumandosi, adesso lo strappo definitivo tra le parti. Arrivabane dunque lascia la Ferrari con 14 vittorie (13 di Vettel e una di Raikkonen), tre secondi posti della Ferrari nella classifica costruttori e il secondo posto di Vettel nella classifica piloti del 2018.

Ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio1, l’ex team principal della Rossa, Cesare Fiorio, ha così commentato: “I risultati degli ultimi anni sono stai favorevoli fino a quando Marchionne ha potuto metterci le mani. Arrivabene non aveva esperienza di corse, ma solo come pubblicitario e forse era quello che mancava. Con Marchionne il gap tecnico con la Mercedes era stato in parte limitato, la macchina si era avvicinata molto e l’autore di questo lavoro è stato proprio Binotto. Senza Marchionne, Binotto è rimasto senza una guida ma è una persona che ha grande fiducia ed esperienza nella parte tecnica”.

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