L’emergenza Coronavirus ha stravolto tutto e anche la Formula 1 ha dovuto posticipare l’inizio della stagione 2020. Al momento attuale, secondo i rumors che arrivano il Mondiale potrebbe prendere il via a Spielberg (Austria) il 5 luglio prossimo. Ma siamo solo nel campo delle ipotesi, per un avvio che potrebbe essere anche a porte chiuse almeno inizialmente. Nel frattempo i piloti si mantengono attivi con le gare virtuali, alle quale prossimamente potrebbe anche partecipare Sebastian Vettel:

“La verità è che non avevo un simulatore in casa fino a un paio di giorni fa, quindi non ero mai stato tentato di provarci semplicemente perché non ne avevo la possibilità. Poi ho sentito molti commenti al riguardo, così ho pensato di prendere uno e provare, ma devo ancora configurarlo correttamente. In generale, non prevedo una mia carriera nelle corse virtuali, penso che sia più qualcosa da provare per divertimento”.

Vettel e la sua permanenza alla Ferrari

Nelle scorse ore il pilota tedesco della Ferrari ha infatti avuto un incontro in video conferenza con alcuni giornalisti. Una lunga chiacchierata per affrontare i temi di questo periodo di ‘quarantena’ e parlare anche del futuro. Proprio su quest’ultimo Vettel è stato chiaro: “Se resto alla Ferrari? Sì, penso di averlo chiarito già alla presentazione della nuova monoposto e in Australia.

Quando la decisione definitiva? Dipende da quando avremo la prima gara. Uno degli aspetti chiave in questo momento, indipendentemente dall’essere o meno uno sportivo, è di essere pazienti. Ovviamente c’è la possibilità che si possa prendere una decisione in anticipo rispetto alla prima gara, visto che al momento sappiamo che non ci sarà alcuna gara prima di giugno o addirittura luglio”, le sue parole riportate da motorsport.it.

Vettel e una stagione 2020 ‘corta’

Sebastian Vettel, Ferrari

Naturalmente con le varie cancellazioni dei GP, comunque vada sarà una stagione 2020 di Formula 1 corta e con un numero di gare minori. Potrebbero essere anche solamente 10, ma per Vettel non cambierebbe molto. “Non sappiamo cosa accadrà quest’anno, ci sono diverse ipotesi ma possiamo solo aspettare, e se ci sarà uno scenario di questo tipo sarà una novità per tutti noi. Ma alla fine credo che una stagione resti sempre una stagione, indipendentemente dal numero di gare, quello che mi viene da pensare è che con meno eventi in calendario, ogni Gran Premio diventa più importante, ma il campionato sarebbe sempre il campionato”.

Sulle possibili porte chiuse per i primi Gran Premi, il tedesco ha infine dichiarato: “Credo che a nessuno piaccia correre di fronte a delle tribune vuote, non è ciò a cui siamo abituati, ma d’altra parte l’interrogativo oggi è capire quando sarà il momento giusto per ricominciare a correre. Penso che si potrebbe iniziare anche a porte chiuse, magari per un paio di gare, sarebbe un compromesso rispetto a ciò a cui siamo abituati, ma spero che non duri troppo, perché alla fine vogliamo correre in un modo che conosciamo: davanti a grandi folle e a tribune piene, un’atmosfera unica”.

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