Vigilia di Europa League per il Torino, che domani affronterà il Debrecen in trasferta nel ritorno del turno preliminare. Granata che partono con il vantaggio accumulato all’andata, quando si sono imposti 3-0. Sugli scudi Andrea Belotti, autore del primo gol su calcio di rigore e di una prestazione di gran lunga al di sopra della sufficienza. La squadra di Mazzarri, dunque, dovrà stare attenta e non avere cali di concentrazione. In questo modo si avvicinerà sempre di più alla fase a gironi, seppur con ancora due turni preliminari da disputare in caso di qualificazione.

Torino, l’avvertimento di Mazzarri

Il tecnico del Torino, Walter Mazzarri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Debrecen. L’allenatore toscano ha voluto tenere alta la concentrazione avvertendo i suoi:

“La partita di andata è stata per noi molto positiva: siamo riusciti a segnare tre reti e a non fare esprimere il potenziale del Debrecen. Non dobbiamo però pensare che sia finita perché troveremo di fronte una squadra organizzata che nel proprio stadio ha sempre disputato ottime partite.
Loro faranno di tutto per ribaltare il risultato. Noi però dobbiamo pensare solo a noi stessi: abbiamo un gioco consolidato, dobbiamo evitare di pensare al risultato dell’andata ma solo a disputare la nostra gara e provare a vincere”.

Risultato e prestazione: “Il risultato è figlio di tanti fattori, ma la prestazione si vede sempre. La squadra però è una squadra vera, ragionano tutti come una famiglia e si aiutano l’un l’altro”.

Assenze e mentalità

Torino che per questa sfida dovrà fare a meno dell’infortunato Iago Falque, come sottolinea lo stesso Mazzarri:

“Siamo contati, ma rispetto alla gara di andata devo sostituire solo Iago Falque. E i ragazzi che ho a disposizione mi danno ampie garanzie”.

La mentalità: ” Già dall’anno scorso si è visto che la squadra da quanto ha acquistato una certa mentalità ha poi trovato più facilità nel fare bene contro chiunque giocasse.
I ragazzi sono tutti grandi professionisti e molto intelligenti, ma sono più giovani di me e quindi hanno meno esperienza. Per questo in settimana ho insistito molto con loro sul fatto che non dobbiamo calare la concentrazione: dobbiamo entrare in campo e fare la nostra partita provando ad imporci.
Dopo il successo della settimana scorsa ho lasciato alla squadra un giorno per svagarsi, ma da sabato ho detto loro che per noi la vittoria deve essere una cosa normale, non un’eccezione. Dunque testa al lavoro e massima concentrazione.
I ragazzi hanno assorbito la mia mentalità e lo hanno mostrato l’anno scorso. In campo si va per non mollare mai. Ora mi aspetto che questo salto di qualità lo confermino anche domani”.

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