Chiamatela pure Siviglia League. Gli andalusi vincono per la sesta volta nella propria storia l’Europa League, battendo per 3-2 l’Inter nella finale di Colonia. Una partita totalmente a due facce: primo tempo pieno di emozioni e chiuso sul punteggio di 2-2, secondo invece bloccato e teso. Alla fine la decide Lukaku: segna il rigore del momentaneo 1-0, si ‘divora’ il possibile 3-2 e infine una sua zampata nella porta sbagliata fa giore gli andalusi: un autogol che condanna la squadra di Conte alla sconfitta.

CRONACA SIVIGLIA-INTER – Sul fronte formazioni ufficiali, Antonio Conte non cambia una virgola e si affida all’undici che ha battuto Getafe, Bayer Leverkusen e Shakhtar, quindi con Lautaro Martinez al fianco di Lukaku in attacco. A centrocampo D’Ambrosio sull’out di destra con Young dall’altra parte, mentre Barella e Gagliardini sono ai lati di Brozovic, con Eriksen pronto a subentrare. C’e invece una novità per Julen Lopetegui che comunque continua a puntare sul solito 4-3-3 per il suo Siviglia: l’unica punta è infatti De Jong e non En-Nesyri, con Suso e Ocampos sulle fasce. In mezzo al campo tutta l’esperiena di Fernando e dell’ex Banega.

Primo tempo spettacolare: 2-2 al 45′

Il match inizia subito con emozioni: prima pallone pericoloso nell’area dell’Inter e poi contropiede con Barella che innesca Lukaku, Diego Carlos non lo riesce a contenere e lo affossa all’interno dell’area. Calcio di rigore netto fischiato da Makkelie, dal dischetto lo stesso belgo apre l’interno sinistro e fa 1-0 al 5′. La risposta del Siviglia è però pronta e al 12′ è già 1-1: lunghissima azione degli andalusi, che trovano sfogo a destra con Jordan che allarga per Jesus Navas, pallone teso in mezzo sul quale De Jong si avventa battendo in tuffo di testa Handanovic.

gol 2-1 de Jong, Siviglia-Inter

Partita bellissima e anche tesa, con tatticismi messi al bando pur trattandosi di una finale. E nel finale di tempo arriva un nuovo botta e risposta che fissa il risultato sul 2-2, con due calci da fermo. Andando con ordine al 33′ il Siviglia ribalta il punteggio: punizione battuta da Banega sul secondo palo, ancora De Jong prende bene il tempo a tutti e di testa pesca una traiettoria fantastica a scavalcare Handanovic. Questa volta è però l’Inter a rispondere per le rime, dato che al 35′ arriva il 2-2: punizione morbida di Brozovic al centro, stacco aereo imperioso di Godin e Bono battuto. E con questo risultato si va all’intervallo.

Secondo tempo, “decide Lukaku”

Il secondo tempo si apre senza cambi e con ritmi notevolmente più bassi. Le due squadre si studiano molto di più, sbagliando anche diverse giocate per mancanza di lucidità. Tuttavia al 65′ l’Inter ha una grandissima chance per tornare in vantaggio: anticipo troppo alto di Diego Carlos, Barella ne approfitta e lancia in campo aperto Lukaku che parte addirittura all’interno della propra metà campo, ma davanti a Bono si perde, facendosi ipnotizzare dall’uscita del portiere andaluso. Poco dopo arriva il primo cambio del match, con Munir che rileva Ocampos nel Siviglia.

gol Godin 2-2, Siviglia-Inter

All’improvviso però, proprio il Siviglia al 74′ passa avanti e va sul 3-2: altra punizione messa al centro da Banega, il pallone s’impenna dopo un tocco di Godin e Diego Carlos colpisce in rovesciata, Lukaku ci mette il piede destro e involontariamente batte Handanovic. A quel punto Conte effettua tre sostituzioni contemporaneamente, inserendo Eriksen, Sanchez e Moses, al posto di Gagliardini, Lautaro e D’Ambrosio. E all’81’ i nerazzurri vanno ad un passo dal pari: azione confusa dopo un cross di Bastoni, il rimpallo su Moses favorisce Sanchez che in spaccata tocca a rete sull’uscita di Bono, quest’ultimo è superato ma sulla linea Koundé salva tutto.

Nel finale di match Lopetegui inserisce forze fresche, dopo Vazquez per Suso, con Gudelj per Diego Carlos e En-Nesyri al posto di De Jong. L’ultima mossa di Conte è Candreva per Godin, giocandosi il tutto per tutto nei sei minuti di recupero assegnati, con proprio il neoentrato che ha un’ottima chance, chiuso però da Bono sulla girata col destro. Ma non succede altro, il Siviglia si difende bene e vince la sesta Europa League della propria storia.

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