Il Napoli si prepara a fare il proprio esordio in Europa League, giocando in trasferta sul campo dello Zurigo. E in casa partenopea c’è la voglia di lasciare il segno in questa competizione. Con un campionato che è ormai quasi volato via e l’eliminazione dalla Coppa Italia arrivata a fine gennaio, l’Europa League diventa l’obiettivo numero uno. Un pensiero che Carlo Ancelotti ha voluto ribadire con forza in conferenza stampa.

Ancelotti dà un messaggio alla squadra

Il tecnico dei partenopei ha voluto partire dalle ultime prestazioni: “Io voglio essere autocritico, ma le prove ci sono sempre state, poi non sempre abbiamo concretizzato, soprattutto fuori con Milan, Inter e Fiorentina. Le abbiamo messe sotto, ma senza trovare il risultato. Non so se è un problema psicologico, ma con più efficacia il risultato sarebbe stato diverso, ma in una stagione capitano momenti così sotto porta, come per Milik, Lorenzo, Mertens uguale e questo va accettato. Sono dettagli perché se ci fosse stato il risultato e non la prova saremmo stati tutti più contenti, ma meno contento io, invece la prestazione c’è stata”.

Quanto vale l’Europa League nel giudizio della stagione? Potrebbe certificare il fatto che la stagione è positiva, poi vincerla la renderebbe indimenticabile ma non è facile perchè è molto lunga, a partire da oggi qui, ma abbiamo carte da giocarci. Siamo soddisfatti di quanto fatto, possiamo fare di più e quel poco può aiutarci a vincere la coppa. Il mio esordio in Europa League? Non cambia molto, c’è più tempo per prepararla visto che si gioca il giovedì, meno invece per il campionato ma non cambia molto perché i giocatori delle big sono abituati a questi ritmi. Non c’è problema”.

Il Napoli del futuro

Carlo Ancelotti è stato anche stuzzicato su quale Napoli si potrà vedere in futuro: “La mano ce l’ho messa anche quest’anno. La squadra per me ha un futuro, il gruppo è abbastanza giovane, con giocatori d’esperienza, anche se Hamsik ha lasciato ed entrano altri giovani. C’è la volontà di migliorare la squadra e renderla ancora più competitiva, ma lo siamo stati finora e lo saremo. Non è un anno di transizione, abbiamo tanto da giocarci. Hamsik via? Io sono rimasto a giovedì scorso, l’ho salutato, poi non l’ho più rivisto. Non è ancora tutto definito, ma credo andrà come preventivato”.

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